Empatia: Significato in Psicologia e 5 Strategie per Allenarla

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Empatia, di che cosa si tratta? Ne sentiamo parlare spesso, soprattutto in situazioni negative o traumatiche, ma sappiamo davvero cosa significa? Essere empatico non equivale ad essere โ€œsensibileโ€ o โ€œemotivoโ€. Significa entrare nello stato dโ€™animo di unโ€™altra persona e comprenderne il contenuto piรน profondo.

Lโ€™empatia รจ spesso considerata una virtรน, tuttavia questo non รจ completamente vero. Infatti, si puรฒ essere educati allโ€™empatia e imparare ad utilizzarla nel modo migliore. Approfondiamo insieme il tema!

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Definire lโ€™Empatia

Empatia deriva dal greco โ€œempatรฉiaโ€, a sua volta composta daย en-, โ€œdentroโ€, eย pathos, โ€œsofferenza o sentimentoโ€œ. Comunemente viene definita come la capacitร  di mettersi nei panni dellโ€™altro. Fin qui, penserete, nulla di nuovo. In realtร  questa definizione in psicologia รจ molto piรน complessa di quanto possa sembrare.

Quanto piรน siamo infelici, tanto piรน profondamente sentiamo lโ€™infelicitร  degli altri; il sentimento non si frantuma, ma si concentra.
Fรซdor Dostoevskij

Abilitร  di Base dellโ€™Empatia

Metaforicamente il โ€œmettersi nei panni dellโ€™altroโ€ richiama lโ€™immagine di indossare i vestiti di unโ€™altra persona, ovvero di sentire quello che prova lei come se fossimo nella sua situazione, al posto suo. Per fare questo, sono necessarie diverse abilitร .

  1. Innanzitutto lโ€™atteggiamento empatico prevede il saper identificare e riconoscere lโ€™emozione che lโ€™altro prova. Dobbiamo sapere cosโ€™รจ la tristezza, ad esempio, prima di poterla attribuire ad unโ€™altra persona.
  2. In secondo luogo รจ importante essere capaci di sintonizzarsi con il vissuto dellโ€™altro, sia a livello cognitivo che emotivo, mettendosi sullo stesso piano. โ€œโ€Sentirsiโ€ come si sente lโ€™altro nelle emozioni, nelle sensazioni e nei pensieri che sperimenta. Una capacitร  che gioca un ruolo importante anche nel processo di costruzione della rappresentazione sociale. Questo รจ piรน facile se si รจ giร  sperimentata quella stessa situazione e se siamo affettivamente vicini allโ€™altra persona.
  3. Una volta interiorizzato lo stato dellโ€™altro, bisogna essere in grado di rispecchiare il suo vissuto interiore, permettendogli di โ€œvedersi dallโ€™esternoโ€ e di percepire che non รจ piรน solo. Noi siamo con lui, sappiamo cosa prova.
  4. Occorre, infine, avere delle buone capacitร  di autoregolazione emotiva sia per non confondere lโ€™emozione dellโ€™altro come la propria sia per evitare di venire โ€œinghiottitiโ€.

Tipologie di Empatia

Essere empatici, dunque, significa possedere due tipi di competenze:

  • Empatia cognitiva: รจ la capacitร  di percepire una prospettiva diversa dalla propria per poter comprendere pensieri, comportamenti ed emozioni altrui. รˆ utile anche nella risoluzione dei problemi e nel prendere decisioni. Per fare ciรฒ, รจ necessaria la capacitร  di decentrarsi da sรฉ.
  • Empatia emotiva: รจ la risposta emotiva che sappiamo restituire allโ€™altro. รˆ data dalla consapevolezza del vissuto dellโ€™altro e dallโ€™abilitร  di condividere con lui quello che prova.

Queste due componenti sono indagate attraverso il TECA, Test per lโ€™Empatia Cognitiva e Affettiva. Somministrabile dai 16 anni, il TECA valuta globalmente lโ€™empatia in contesti clinici, sociali ed organizzativi.

Vediamo ora perchรฉ esiste lโ€™empatia e come fa lโ€™essere umano ad essere empatico.

Curiositร 

Le neuroscienze letterarie nascono per scoprire che cosa succeda nella nostra testa quando stiamo leggendo. Potrebbe sembrare incredibile ma, ogni libro sfogliamo, costruisce sinapsi tra le cellule nervose e crea, pagina dopo pagina, storia dopo storia, una rete di ponti tra i neuroni. Oltre a influenzare la nostra identitร , secondo il team dellโ€™Universitร  di Modena e Reggio Emilia che ha condotto una ricerca sperimentale, ยซleggere puรฒ portare potenzialmente a una riduzione del pregiudizio nella realtร ยป.

Per approfondire il tema e per gli amanti di Harry Potter, date un occhio a questo articolo pubblicato sul Journal of Applied Social Psychology.ย Secondo i ricercatori, il primo volume diย Harry Potter fa riflettere i ragazzi sulla discriminazione di cui sono oggetto alcuni gruppi sociali.

Link al testo in inglese

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E lโ€™Intelligenza Emotiva?

Di solito una persona non รจ solo empatica, ma possiede diverse competenze di tipo sociale che usa quotidianamente. Abbiamo visto che lโ€™empatia stessa รจ un concetto di gran lunga piรน complicato di quanto normalmente si pensi.

Una teoria particolarmente famosa sullโ€™empatia รจ quella di intelligenza emotiva, proposta da Salovey e Mayer (1990) e rielaborata da Goleman (1995). Lโ€™autore la definisce come la โ€œcapacitร  di riconoscere i nostri sentimenti e quelli altrui, di motivare noi stessi, e di gestire positivamente le nostre emozioni, tanto interiormente quanto nelle relazioni socialiโ€. Vediamo piรน nel dettaglio quali le competenze specifiche di chi possiede intelligenza emotiva:

  • Consapevolezza di sรฉ: essere consapevoli vuol dire saper riconoscere le proprie emozioni, i propri punti di forza e di debolezza, nonchรฉ essere sicuri delle nostre capacitร .
  • Autoregolazione: รจ la capacitร  di saper controllare i propri comportamenti e le proprie emozioni, in modo da raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.
  • Competenza sociale: riguarda le modalitร  che utilizziamo per interagire con lโ€™altro e le capacitร  che abbiamo di indurre nellโ€™altro delle specifiche risposte.
  • Motivazione: รจ lโ€™aspetto che promuove la realizzazione dei propri obiettivi, mantenendoli stabili nel tempo e permettendoci di raggiungerli.
  • Empatia: intesa come la capacitร  di comprendere lโ€™altro nella sua totalitร , sia per soddisfare i bisogni dellโ€™altro che per raggiungere i propri. Quasi del tutto assente nel narcisismo.

Lโ€™intelligenza emotiva รจ anche nota come โ€œquoziente emozionaleโ€. Si tratta di una delle abilitร  o qualitร  piรน incisive dei leader di successo nellโ€™esercizio della loro leadership.

Lettura consigliata

Ted Goleman, Intelligenza Emotiva: Capire le emozioni, analizzare il linguaggio del corpo e gestire rabbia e ansia. Sviluppare lโ€™empatia e trasformare il pensiero negativo per aumentare la fiducia in sรฉ stessi.

condivisione empatica
Nick Iamundo, โ€œCondivisione empaticaโ€

Funzione dellโ€™Empatia

Lโ€™empatia รจ dunque una competenza fondamentale che sta alla base delle interazioni sociali. รˆ utile per instaurare e mantenere rapporti sociali soddisfacenti e gratificanti, sia nel privato che nel contesto lavorativo (vedi anche: psicologia del lavoro). La sua funzione principale รจ quella di creare una rete di relazioni intorno alla persona. Come abbiamo detto, lโ€™uomo รจ un animale sociale. Ciรฒ non significa che lโ€™empatia sia una caratteristica peculiare dellโ€™essere umano: รจ presente anche nel mondo animale.

Solitamente si attribuiscono maggiori capacitร  empatiche alle donne, mentre gli uomini vengono concepiti come piรน cognitivi ed orientati al compito. Questo puรฒ essere legato ad un discorso di origine evolutiva. Tuttavia, ogni persona puรฒ essere empatica. Attenzione a non cadere in un ragionamento sessista!

Curiositร 

Oltre a questo scopo, ad oggi lโ€™empatia viene sfruttata dai mass media per raggiungere altri obiettivi, come ad esempio per incrementare lโ€™efficacia del marketing.

Empatia e Neuroni Specchio

La scoperta neurobiologica dellโ€™empatia รจ tutta italiana, a carico di Rizzolatti e Sinigaglia, che nel 2006 hanno scoperto il meccanismo alla base dellโ€™empatia. Sono stati individuati nella corteccia premotoria e parietale posteriore i neuroni specchio o mirror neurons. Si tratta di neuroni con una caratteristica interessante, quella di attivarsi sia quando compiamo unโ€™azione in prima persona che quando osserviamo qualcuno compierla.

Questo meccanismo ha permesso allโ€™uomo di sopravvivere cosรฌ a lungo e di adattarsi a contesti differenti. Sono neuroni responsabili di tutti i comportamenti che apprendiamo tramite imitazione, oltre che del linguaggio. La scoperta interessante รจ che i neuroni a specchio sembrerebbero implicati anche della nostra capacitร  di essere empatici.

Lettura consigliata

Specchi nel cervello. Come comprendiamo gli altri dallโ€™interno. Di Rizzolatti e Sinigaglia (2018).

Partecipare come osservatori di azioni, sensazioni ed emozioni di altri individui attiva le stesse aree cerebrali coinvolte, di solito, nello svolgimento in prima persona delle stesse azioni e nella percezione delle stesse sensazioni ed emozioni. Vediamo cosรฌ lโ€™altro come capace di avere una vita interiore simile alla nostra, tanto da sentirci partecipi del suo dolore o della sua gioia. Rimaniamo consapevoli della distanza tra noi e lโ€™altro, allo stesso tempo siamo perรฒ capaci di comprendere le esperienze interiori altrui e di comunicare questa nostra comprensione.

Recentemente si รจ scoperto che i neuroni specchio si attivano anche quando semplicemente immaginiamo di compiere unโ€™azione come se, di fatto, per la nostra menteย avessimo davvero messo in atto un certo movimento. Lโ€™immaginazione motoria รจ estremamente utile in ambiti come lo sport e la neuro-riabilitazione (vedi anche: Parkinson), perchรฉ permette di allenare specifici circuiti cerebrali semplicemente rappresentandoli cognitivamente.

Empatia in Psicologia

Lโ€™empatia รจ un concetto molto importante in psicologia, poichรฉ permette di accedere e di interagire con lo stato dโ€™animo di unโ€™altra persona. Questo concetto nasce in ambito psicoanalitico da autori come Freud e Kohut, che hanno cominciato ad utilizzare lโ€™empatia come strumento terapeutico. Secondo questa prospettiva, il terapeuta empatico proietta il suo Sรฉ osservante (coscienza) nello spazio interiore del paziente che ha di fronte. A questo segue unโ€™identificazione transitoria con il suo vissuto emotivo e una successiva presa di coscienza da parte del terapeuta.

Lโ€™obiettivo in terapia non รจ solo quello di comprendere e comunicare la propria comprensione. Lo scopo รจ quello di andare piรน a fondo per capire lโ€™origine del malessere o dello stress di una persona. Questo non puรฒ prescindere dallโ€™instaurare un contatto emotivo con lโ€™altro.

Curiositร 

Un discorso di questo tipo รจ applicabile anche a un campo come quello dei DSA, in cui รจ importante sintonizzarsi sulle difficoltร  dellโ€™altro per dare vita a una condivisione costruttiva. Per approfondire questo argomento, ecco gli articoli dedicati:

Il concetto di empatia si รจ in seguito evoluto, includendo anche la componente cognitiva di cui abbiamo parlato prima. Il terapeuta, infatti, deve stabilire un coinvolgimento emotivo ottimale, ovvero saper regolare la preoccupazione empatica per comprendere lo stato dellโ€™altro e condividere le sue difficoltร  senza essere trascinato da esse. Questo permette di essere sia di conforto che di supporto, fornendo un aiuto concreto.

Non solo, vi รจ anche la relazione opposta: lโ€™individuo, attraverso le modalitร  comunicative dello psicologo, deve sentirsi vicino a lui. Cosรฌ si sentirร  fiducioso e incoraggiato e potrร  raggiungere una buona autonomia.

empatia psicologo
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Curiositร 

Negli anni โ€™40 Carl Rogers propose un modello di intervento psicologico che ancora oggi รจ molto conosciuto e affermato: โ€œlโ€™approccio centrato sulla personaโ€œ. รˆ una forma di psicoterapia focalizzata sullโ€™importanza del concetto di empatia, intesa come la possibilitร  della persona di auto-comprendersi per trovare soluzioni per le proprie difficoltร .

Empatia Negativa

Non sempre siamo capaci di mantenere la giusta distanza quando ci sono di mezzo di emozioni, soprattutto quando lโ€™altro รจ coinvolto in eventi di vita particolarmente negativi come il lutto. Quando ciรฒ non avviene, possono verificarsi conseguenze spiacevoli, come quella di โ€œacquisireโ€ le sensazioni negative e lโ€™ansia dellโ€™altra persona. Esiste infatti una forma di empatia negativa, intesa come un eccessivo coinvolgimento nel vissuto emotivo dellโ€™altro. Infatti, un conto รจ identificare e condividere lo stato dโ€™animo di unโ€™altra persona, un altro รจ esserne โ€œrisucchiatiโ€. In questo caso si parla di contagio emotivo, molto frequente in etร  adolescenziale. Trovare la giusta distanza tra noi e lโ€™altro non รจ affatto cosรฌ semplice, soprattutto se percepiamo la sofferenza di una persona a cui vogliamo bene.

Entrare dentro la sofferenza e il malessere dellโ€™altro puรฒ mettere a dura prova la nostra resilienza, riportando a galla esperienze negative vissute in passato e minando la nostra salute emotiva e psicologica. Inoltre, un coinvolgimento troppo forte puรฒ impedirci di essere davvero dโ€™aiuto allโ€™altra persona perchรฉ il dolore puรฒ annebbiare la nostra capacitร  di ragionamento.

Curiositร 

La โ€œdispatiaโ€ รจ un nuovo termine coniato per indicare a capacitร  di gestire con successo il contagio emotivo. Non รจ da intendersi in modo negativo: รจ lโ€™azione cognitiva messa in atto per compensare lโ€™empatia e proteggersi dalle emozioni dellโ€™altro. In questo periodo di coronavirus talecapacitร  potrebbe evitarvi di essere coinvolti in momenti di angoscia e preoccupazione collettiva.

Empatia e Psicopatologia

Problemi di empatia contraddistinguono alcune problematiche psicologiche, prime fra tutte quelle di personalitร . Deficit di questa capacitร  sono presenti in tutti i disturbi di cluster B, ovvero nei disturbo istrionico, narcisistico, antisociale e borderline di personalitร . Questi disturbi di personalitร  si caratterizzano, infatti, per aggressivitร  e difficoltร  nelle relazioni interpersonali causate anche dalla scarsa comprensione delle emozioni altrui e dallโ€™incapacitร  nella regolazione delle proprie. (vedi anche: Bullismo).

Nellโ€™autismo cโ€™รจ una sostanziale mancanza di empatia, probabilmente a causa del ridotto funzionamento di questo tipo di neuroni. Le persone autistiche possono imparare a comportarsi in modo empatico perchรฉ si adattano al contesto sociale, senza tuttavia provare realmente le emozioni dellโ€™altro. Vedi anche: Disabilitร  e stress genitoriale

La mancanza di empatia, inoltre, รจ un tratto dei soggetti che compiono crimini a sfondo sessuale: i sex offender. Un deficit nella capacitร  di comprendere emozioni e pensieri della vittima fa sรฌ che non vi sia dispiacere per le azioni commesse, nรฉ tanto meno la percezione della loro gravitร .

Empatia: 5 Strategie per Svilupparla

Una persona puรฒ essere, di base, piรน o meno empatica. Si parla infatti di predisposizione allโ€™empatia. Ad ogni modo, รจ possibile incrementare questa competenza e imparare a padroneggiarla per migliorare le nostre relazioni sociali e difenderci dalle emozioni negative di altri. Anche in un percorso arduo come quello di affido o adozione, sviluppare empatia รจ importante per sintonizzarsi sul vissuto emotivo dellโ€™altro. In questo modo, elaboriamo il cambiamento al meglio.

Le strategie per diventare empatico sono differenti e cambiano anche a seconda dellโ€™approccio psicologico che decidiamo di adottare. Qui vedremo 5 strategie su come sviluppare empatia genuina, piuttosto semplici da applicare nella vita di tutti i giorni.

insegnare l'empatia
Mister Empathy, un cartone creato da Bruno Bozzetto per insegnare il potere dellโ€™empatia.

Conoscere sรจ stessi

Affrontare lโ€™onda travolgente dellโ€™empatia, entrando in connessione con il vissuto emotivo dellโ€™altro e comunicando la nostra comprensione, necessita un buon livello di auto-conoscenza. Quando proviamo dolore, gioia o delusione รจ importante riflettere sulle proprie emozioni in modo attento. Questo ci permette di andare a fondo e di comprendere al meglio le nostre reazioni emotive.

Curiositร 

Si parla di Intelligenza Inter-Personale quando ci si riferisce allโ€™abilitร  nellโ€™interazione con gli altri, come ad esempio la sensibilitร  alle emozioni, al temperamento altrui, alla motivazione e alle intenzioni delle altre persone. Essa risiede proprio nellโ€™empatia.

Ascolto attivo

Una competenza spesso poco considerata, a causa di uno stile di vita sempre piรน frenetico che non lascia tempo al silenzio. Ascoltare lโ€™altro, le sue motivazioni e osservare il suo comportamento ci aiuta a diventare empatici. Non dare il giusto spazio allโ€™altro, affrettando le nostre conclusioni, non crea la giusta connessione tra noi e lui. Impariamo ad ascoltare, รจ il primo passo per fornire un aiuto concreto.

Spostare il focus

Il punto di partenza siamo senza dubbio noi e la nostra esperienza, ma di empatia si parla sempre in riferimento a qualcun altro. Impariamo a immedesimarci nel vissuto dellโ€™altro, facendo attenzione a non renderlo troppo vicino a noi. La sua esperienza non ripercorrerร  per forza la nostra, immedesimarsi nei panni dellโ€™altro richiede anche questa flessibilitร .

Non giudicare

Lโ€™atteggiamento giudicante non รจ compatibile con lโ€™empatia. Se diamo ascolto allโ€™altro con lโ€™obiettivo di giudicare il suo vissuto emotivo non riusciremo ad entrare in connessione con lui. Stiamo etichettando lโ€™altro e ci stiamo ponendo in una posizione superiore a lui, pronti a dirgli come agire. Noi siamo sul suo stesso piano, comprendiamo senza giudizi e stiamo pronti a trovare insieme una soluzione.

Comunicare con chiarezza

Non stiamo parlando di vera e propria comunicazione assertiva:ย lโ€™obiettivo qui รจ far capire allโ€™altro che percepiamo vicino il suo vissuto emotivo. La comprensione รจ la chiave del cambiamento, se noi riusciamo a capire in profonditร  diamo allโ€™altro la possibilitร  di farlo a sua volta. Analizzare il suo vissuto emotivo e le sue motivazioni, con noi pronti a fornirgli aiuto.

Vedi anche:

Empatia online, Esiste?

Il mondo virtuale entra a far parte della nostra quotidianitร , ogni giorno di piรน. Attraverso i social network e internet, sembra spesso piรน semplice empatizzare con la persona che sta dallโ€™altra parte dello schermo. La mancanza di empatia dilaga invece, spesso e volentieri. Anche nel rapporto tra Internet e ragazzi รจ centrale sviluppare empatia. Attraverso il mondo virtuale condividiamo tanto della nostra quotidianitร  ed empatizzare con chi โ€œvediamoโ€ ogni giorno puรฒ venire spontaneo. Dobbiamo tenere a mente la nostra felicitร .

empatia online
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Entrare in connessione con lโ€™altro non richiede per forza la vicinanza fisica, il vissuto emotivo puรฒ essere comunicato con mezzi molto diversi. Lo schermo di computer puรฒ portare a due esperienza molto diverse, che dipendono tanto da noi e dalle nostre caratteristiche individuali. Possiamo percepire lo schermo come muro invalicabile, senza riuscire a comprendere fino in fondo lo stato dโ€™animo dellโ€™altro. Questo, spesso, porta a mettere in atto comportamenti che difficilmente potremmo riprodurre nella vita reale: commenti negativi e insulti nascosti sotto un velo di โ€œsinceritร โ€. Dallโ€™altra parte, possiamo imparare a considerare lo schermo come una forma differente della โ€œgiusta distanzaโ€ di cui abbiamo giร  parlato. Lโ€™empatia online esiste e puรฒ esistere, come abbiamo scoperto in questo ultimo anno di lockdown, che ha rivoluzionato i rapporti trasformandoli in telematici. Vedi anche:

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