Rappresentazione Sociale, Stereotipo e Pregiudizio, Atteggiamento sono aspetti specifici del più ampio costrutto di cognizione sociale, che indica il pensiero applicato ai processi sociali e che ha per oggetto la realtà sociale.

Di fatti, questo è uno degli ambiti più importanti della Psicologia Sociale. L’idea di fondo è che le persone generalmente cercano di formarsi un’impressione adeguata del mondo e nel fare questo impiegano molto tempo.

impressione sociale del mondo

Ma attenzione: a causa della natura del pensiero sociale, gli individui possono formare anche delle impressioni errate!

La Scienza ci insegna come e quanto il cervello umano si sia evoluto per essere un potente strumento, finemente sintonizzato per comprendere le altre persone. In quale modo riscontriamo questa competenza?

Nella nostra quotidianità, dal giocare una partita a carte a sviluppare empatia nei confronti del nostro interlocutore, con cui abbiamo imbastito una forma di comunicazione.

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Più in generale, quindi, possiamo affermare che gli individui si dimostrano molto abili nella cognizione sociale. Come accennato, questa dimensione corrisponde  al modo in cui le persone pensano se stesse e il mondo sociale, come selezionano, interpretano, ricordano e usano le informazioni sociali. Un grande lavoro per il sistema cognitivo umano, in cui gioca un ruolo di spicco la nostra memoria di lavoro.

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Nessun computer può tenere il passo con questo tipo di abilità! Tuttavia, tale premessa non ci suggerisce di certo che le persone sia dei perfetti pensatori sociali. Al contrario! Ad oggi, gli psicologi sociali hanno scoperto alcuni affascinanti errori in cui incorriamo spesso, malgrado le nostre inspiegabili capacità di tipo cognitivo.

Nel seguente articolo, ci soffermeremo sulla Rappresentazione Sociale, sulle sue caratteristiche  e funzioni, corredandola con esempi pratici e ricerche recenti per favorirne una comprensione più semplice e interessante.

Pronti? Iniziamo…

Premessa, Contesto Sociale

Con l’avvento del processo di globalizzazione, i mass media e qualsiasi altro canale di “linguaggio digitale” hanno fornito alla collettività una gran quantità di informazioni. Di che genere? I contenuti interessano culture differenti, ideologie, valori e modi di pensare anche molto distanti dal proprio gruppo sociale di appartenenza e il proprio mondo conosciuto.

Questo passaggio delicato ci ha sollecitato verso conoscenze e competenze da sviluppare decisamente più ampie. In queste occasioni si sente la necessità di ri-costruire un terreno comprensibile per tutti, una teoria del senso comune condivisa.

globalizzazione

In maniera più incalzante, anche le teorie scientifiche inerenti ad esempio la Medicina, la Psicologia, la Biologia sono divenute oggetto di rappresentazione sociale. I capisaldi teorici ci permettono di indirizzare il nostro comportamento secondo una modalità ritenuta “competente” che nutre la nostra autostima.

La Rappresentazione Sociale, dunque, nasce come uno strumento necessario per esprimere l’interscambio tra il livello individuale e il livello collettivo. In questo modo si riesce ad esprimere un compromesso rappresentativo tra l’oggetto studiato e l’elaborazione di esso, già operata in un momento storicamente determinato di relazioni e comunicazioni sociali.

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Rappresentazione Sociale, Cos’è

Soffermiamoci all’interno di questo breve paragrafo sul tentativo di definizione formale del costrutto preso in analisi.

“La Rappresentazione Sociale deriva da una complessa operazione di elaborazione collettiva della realtà, perché reinterpreta la realtà invece di descriverla oggettivamente. Tale rappresentazione si forma, infatti, a partire da una selezione di elementi che poi vengono elaborati fino a configurare un oggetto mentale differente rispetto al suo corrispondente oggetto reale, a causa del contributo di componenti emotive, sociali ed esperienziali che deformano la realtà” (Arcuri, Castelli; 2015).

società

La Rappresentazione Sociale, in modo più semplice, è una percezione. Una costruzione collettiva di senso, elaborata a partire da alcuni dati di realtà che vengono poi organizzati, manipolati e integrati. Nel caso del narcisismo, la rappresentazione sociale è centrale.

Curiosità

Abbiamo visto come alla base dalla costruzione di una Rappresentazione Sociale vi sono gli stessi meccanismi presenti nel processo percettivo. La differenza principale è che nel caso della Rappresentazione Sociale tali meccanismi hanno per oggetto la realtà e le dinamiche sociali.

Rappresentazione Sociale, Processo di Formazione

Il costrutto di Rappresentazione Sociale è stato elaborato da Moscovici (1961), che ha individuato i processi alla base della formazione delle rappresentazioni, quali l’ancoraggio e l’oggettivazione. Vediamoli singolarmente più nello specifico.

Ancoraggio

Si tratta di un processo che consiste nell’assimilazione di un fenomeno nuovo ad uno già conosciuto. Ciò si verifica quando il fenomeno nuovo risulta difficile da comprendere, perché richiederebbe nuove categorie in cui inserirlo. Tuttavia, crearle implicherebbe risorse!

ancoraggio

Dunque, per ottimizzare il funzionamento cognitivo si tende a ricorrere a categorie già disponibili. Il fenomeno nuovo viene così “forzato” al punto tale da ricondurlo a fenomeni familiari e meno minacciosi.

Per tali ragioni, potremmo dire che l’ancoraggio ci permette di classificare, denominare e spiegare qualcosa che non è familiare rapportandola con le categorie sociali già possedute dall’attore sociale. Questa fase di “familiarizzazione”, indispensabile nella vita quotidiana, ci consente anche di orientare i nostri comportamenti e le relazioni sociali.

L’ancoraggio consente di conferire una connotazione positiva o negativa ad un fenomeno sociale, quindi facilitare le interazioni fra persone.

Oggettivazione

In questo caso si fa riferimento al processo di concretizzazione di un termine astratto. L’astrazione rende difficile la comprensione di un concetto, ma se questo viene agganciato ad un oggetto materiale, l’ostacolo può essere superato (meccanismo simile all’ancoraggio).

oggettivazione

L’oggettivazione dà consistenza materiale alle idee e dà corpo a degli schemi concettuali traducendo in immagini i concetti astratti. L’immagine del concetto cessa di essere un segno e diventa una replica della realtà, un oggetto.

Questo oggetto diviene così parte del mondo oggettuale che ci circonda, non ha più bisogno di passare attraverso altri processi di elaborazione cognitiva: entra a far parte del nostro mondo psichico.

Curiosità

Lo studioso Moscovici, nella sua pratica di ricerca, ha applicato l’ancoraggio e l’oggettivazione alla Rappresentazione Sociale della Psicoanalisi in Francia.

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Ancoraggio, Oggettivazione e Psicoanalisi

Moscovici si poneva il problema di come una teoria scientifica particolare (come quella freudiana), diffondendosi tra il pubblico, potesse trasformarsi in un sistema di immagini, idee, valutazioni ecc…

Un sistema effettivamente capace di contribuire alla comprensione della realtà sociale, agendo come strumento interpretativo, più o meno condiviso, di tale realtà. Rilevò le modalità secondo cui la Psicoanalisi sia stata interpretata ai suoi esordi.

Applicando il meccanismo dell’ancoraggio, la società francese la assimilò a un’attività nota, cioè alla confessione religiosa, considerandola appunto come una forma di rilevazione dei propri pensieri ad un interlocutore.

Nell’attuare il meccanismo dell’oggettivazione, i costrutti teorici del conscio e dell’inconscio vennero concretizzati, immaginandoli come strutture organiche localizzabili nel cervello e non come dimensioni qualitative dei contenuti emotivi.

Rappresentazione Sociale, Caratteristiche

La Rappresentazione Sociale per Moscovici può:

Come viene espressa una Rappresentazione Sociale?

Essa si può esprimere in differenti forme. Vediamo brevemente quali.

Rappresentazione Sociale, Funzione

La Rappresentazione Sociale aiuta a organizzare una realtà complessa, come appunto quella sociale, offrendo una concezione comune di riferimento, una raffigurazione semplificata, condivisa e collettiva. Lo scopo è assorbire fenomeni nuovi riconducendoli a significati e categorie familiari alla persona.

A partire da questa prima idea generale sulla funzione svolta dalla rappresentazione sociale, possiamo dedurre come essa sia un “patrimonio collettivo” a nostra disposizione per inquadrare un fenomeno sia consueto sia imprevisto. In questa direzione, si prestano valutazioni e significati ad eventi creando così un “senso comune”, un insieme di riferimenti condivisi da un gruppo o da una società e immediatamente comprensibili a tutti i suoi membri.

La Rappresentazione Sociale ricostruisce, non costruisce da zero la realtà.

ricostruire

Perché?

  1. La Rappresentazione Sociale prende piede da un fenomeno rilevante, da una struttura materiale o intellettuale e non da un dato grezzo.
  2. La Rappresentazione Sociale ripete e riordina ciò che è stato formulato e organizzato da qualcun altro, in altra sede.

Esempi

Ad esempio, la Rappresentazione Sociale del Liceo Classico lo considera come l’indirizzo di studi più prestigioso ed impegnativo per contenuti e apprendimento, opposto alle scuole di avviamento professionale, ritenute più semplici e poco stimolanti a livello intellettuale.

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Oppure, la Rappresentazione Sociale della famiglia è quella classica e tradizionale. Un nucleo formato da genitori e figli biologici, nonostante le configurazioni familiari nella realtà siano più variegate! Oggi si osservano famiglie monoparentali, arcobaleno, ricomposte dopo un divorzio, allargate dall’inclusione di nuovi partner e figli, ecc…

Curiosità

La Rappresentazione Sociale è più stabile rispetto alla realtà di cui è raffigurazione. Una realtà che cambia rapidamente. Dunque dobbiamo chiederci: in che misura la Rappresentazione Sociale è effettivamente rappresentativa della realtà?

Rappresentazione Sociale, Ricerca

Recentemente, in ambito economico, sono state condotte ricerche di natura psicologica sulle rappresentazioni sociali della crisi finanziaria che imperversa in Europa dall’inizio del 2000.

Un noto studio si è posto l’obiettivo di esplorare le rappresentazioni della crisi economica in vari gruppi sociali e di rilevarne le eventuali differenze. Tale ricerca è iniziata nel 2009, nell’ambito di un più ampio progetto di ricerca coordinato dalla Dott.ssa Galli per il Mediterranean Center for the study of Social Representations (CeMeRS) ed esteso in ben quattro paesi: Francia, Grecia, Italia, Romania. I gruppi coinvolti erano costituiti da impiegati di banca, studenti, consumatori.

I dati ottenuti sono stati dapprima analizzati secondo un approccio descrittivo. Si è cercato di individuare i contenuti essenziali e periferici della rappresentazione attraverso interviste e analisi testuali computerizzate.

Successivamente secondo un approccio interpretativo, attraverso focus group per comprendere le situazioni sociali in cui tali rappresentazioni sono costruite e sono attuate.

Infine, si è adottato un approccio comparativo, rilevando le differenze delle rappresentazioni nei diversi contesti, attraverso appositi software.

Risultati

A quali risultati si è giunti? Dalla ricerca è emerso come la Rappresentazione Sociale della crisi, per gli impiegati, corrispondesse al rischio di perdere il lavoro. Per gli studenti, invece, alla difficoltà nel trovare un impiego dopo la laurea. Per i consumatori, la Rappresentazione Sociale della crisi aveva come oggetto centrale l’aumento di povertà e scarsità di mezzi.

Questo quadro finale conferma come le Rappresentazioni Sociali non siano basate su elementi oggettivi e scientifici, validi per tutti.

Al contrario, esse sembrano condizionate dall’esperienza quotidiana con il denaro, con il consumo e con la spesa e siano costituite da dimensioni psicologiche che filtrano la percezione della realtà e condizionano i comportamenti finanziari in tempo di crisi.

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rappresentazione sociale della crisi economica

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