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Neuropsicologia

La Neuropsicologia è la branca della Psicologia che ha per oggetto i rapporti tra cervello e funzioni cognitive, contribuendo alla progressione delle Neuroscienze.

Si tratta di una disciplina ancora poco conosciuta rispetto alla nota Psicologia Clinica, sebbene stia raccogliendo interesse e ampio consenso clinico-scientifico in modo esponenziale negli ultimi anni.

La Neuropsicologia è una scienza relativamente recente. Essa affonda le sue radici nella seconda metà dell’800 in ambito medico, per poi evolversi in una commistione tra neurologia e psicologia. Si avvale di metodi clinici e strumentali, coniugandosi con le nuove tecnologie e proponendo modelli interpretativi del funzionamento della mente/cervello.

Il concetto di base della Neuropsicologia è che i normali processi cognitivi siano correlati con il funzionamento di specifici sistemi cerebrali. I danni a tali sistemi possono generare peculiari disturbi che si manifestano con una serie di alterazioni osservabili dal comportamento e valutabili con prove formalizzate: i test neuropsicologici.

Perché parlare di Neuropsicologia?

Questo filone psicologico risulta prendere piede in modo sempre più incalzante in ambito clinico-riabilitativo, sperimentale (attività di ricerca) e giuridico-legale.

La ricerca neuropsicologica cerca di rispondere al quesito generale: “come funziona il cervello?” esplorando i rapporti tra componenti funzionali cognitive e strutture nervose.

Nello specifico, la Neuropsicologia Clinica studia le conseguenze cognitive dei danni cerebrali provocati da eventi patologici di diversa natura. Ad esempio ictus cerebrali, traumi cranici, neoplasie, processi degenerativi, infezioni, ecc… . Lo scopo è quello di contribuire all’elaborazione di teorie sull’organizzazione delle funzioni cognitive e di comprenderne le basi neurofunzionali.

Il neuropsicologo si occupa di valutare il quadro di deficit cognitivi e comportamentali riscontrati nella persona e di conseguenza pianificare ed eseguire interventi adeguati. Tra questi vi sono la riabilitazione neuropsicologica, la stimolazione cognitiva, il potenziamento cognitivo e attività psicoeducative di training per il caregiver che si occupa della cura e gestione della persona con diagnosi neuropsicologica.