Intelligenza: Definizione, Teorie, Tipi, Test e Giochi

Intelligenza, è stato uno dei costrutti più controversi nella storia della psicologia.

L’intelligenza non si riduce ad un’abilità intellettiva generale, ma si configura come una competenza cognitiva complessa. Essa è connessa a componenti sociali, emotive e pratiche: consente di eseguire operazioni mentali sofisticate, elaborando, integrando e organizzando dati. Il livello di comprensione della realtà e la consapevolezza dei meccanismi cognitivi con cui si agisce sono rilevanti e rientrano nel patrimonio della metacognizione.

Secondo alcuni teorici, l’intelligenza non esiste come entità in sé ma è un’etichetta di ciò che misurano i test d’intelligenza.

Altri suggeriscono che possa essere considerata come l’abilità di apprendere dall’esperienza, pensare in termini astratti e relazionarsi in modo efficace con il proprio ambiente.

Addentriamoci meglio nell’argomento e scopriamo di quante sfumature gode la nostra intelligenza e come consolidarla al meglio!

intelligenza

Intelligenza, Definizione

L’intelligenza è un costrutto complesso di cui sono state fornite numerose definizioni in ambito scientifico.

Da un punto di vista più enciclopedico, l’intelligenza è considerata come un complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere e spiegare i fatti o le azioni. Permette di elaborare modelli astratti della realtà, intendere e farsi intendere dagli altri, così come decidere ed esprimere un giudizio.

Tutte queste abilità rendono l’individuo in grado di adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione attuale quando questa presenta ostacoli all’adattamento.

Il concetto di intelligenza si è evoluto nel tempo. Da originaria concezione quantitativa, statica, cognitiva e generale ad una moderna concezione qualitativa, specifica e modulare.

Curiosità

La prima definizione scientifica di intelligenza è stata formulata da Spearman nel 1923. Egli considerava l’intelligenza come un “fattore G”:  una capacità generale, astratta, non specifica, al di sopra di altre abilità più specifiche, che poteva essere misurata attraverso i test di logica.

La teoria di Spearman è stata definita monofattoriale, poiché riconduceva l’intelligenza ad un’unica dimensione omogenea.

Teorie sull’Intelligenza

Nel 1938 Thurstone ipotizza l’esistenza di sette abilità primarie, indipendenti:

  1. comprensione verbale,
  2. fluidità verbale,
  3. ragionamento induttivo,
  4. visualizzazione spaziale,
  5. abilità numerica, 
  6. memoria,
  7. velocità percettiva.

Tuttavia, la natura di queste abilità rimaneva prevalentemente logica e razionale.

Una successiva teoria sull’intelligenza è quella multifattoriale di Guilford, che ha differenziato ed elencato 120 abilità primarie, autonome tra loro. Esse scaturiscono dall’interazione tra operazioni, contenuti e prodotti.

Altre Teorie

Nel 1981 Sternberg ha formulato la teoria triarchica dell’intelligenza, distinguendo tre tipologie:

  • l’intelligenza analitica (capacità di analizzare, valutare, esprimere giudizi e fare confronti);
  • un’intelligenza creativa (capacità di inventare, di immaginare e ipotizzare);
  • l’intelligenza pratica (capacità di progettare e pianificare).

decision making e cervello

Secondo tale teoria in ogni individuo prevale una delle tre componenti dell’intelligenza.

Curiosità

Stenberg è anche l’autore della teoria triadica dell’amore.

Infine, Cattel definì l’intelligenza come funzione mentale multicomponenziale e distinse tra fluida e cristallizzata.

Curiosità

Per intelligenza fluida si intende la capacità di pensare logicamente, risolvere problemi, indipendentemente dalle competenze acquisite. Con il termine intelligenza cristallizzata si fa invece riferimento  alla capacità di utilizzare competenze, conoscenze ed esperienze.

Un ultimo approccio teorico all’intelligenza è quello modulare. Di fatto, la teoria modulare della mente è stata formulata in ambito filosofico da Fodor nel 1983, ponendo in evidenza la presenza di specifici moduli nel cervello, deputati a funzioni specifiche e afferenti alle abilità intellettive di ciascuno.

Tipi di Intelligenza

Sulla scia della teoria modulare di Fodor, prende piede la teoria delle intelligenze multiple di Gardner (1994).

Essa individua ed elenca una serie di abilità modulari di diversa natura , non esclusivamente cognitiva!

Dunque, in questa visione, si possiedono 8 diversi tipi di intelligenza. Scopriamoli insieme.

8 Intelligenze

  1. Intelligenza Musicale. Abilità nei compiti che coinvolgono la musica. Indica la padronanza della grammatica musicale, la conoscenza e il riconoscimento di tono, timbro, armonie compositive.
  2. Intelligenza Corporeo-Cinestetica. Abilità di comunicazione attraverso il corpo, o alcune parti di esso (vedi anche comunicazione assertiva) per la risoluzione di problemi, nella costruzione di prodotti o immagini. Indica la padronanza del corpo, il coordinamento dei movimenti, l’abilità coreografica. Alcuni soggetti in cui è particolarmente sviluppata sono: ballerini, atleti, attori e chirurghi.
  3. Intelligenza Logico-Matematica. Abilità nel pensiero scientifico. Deficitaria in problematiche come la discalculia, implicata molto anche nel Metodo di studio.
  4. Intelligenza Linguistica. Abilità nella produzione e nell’uso del linguaggio. Essa è rappresentata dall’ampiezza di vocabolario e dalla capacità di esprimersi con chiarezza ed efficacia, padronanza di registri linguistici e capacità di adattarli alla natura del compito. Immaginiamo ruoli come il presentatore, l’oratore o lo speaker radiofonico.
  5. Intelligenza Spaziale. Abilità che coinvolgono la configurazione spaziale, come quella utilizzata dai pittori o dagli architetti. Include acutezza visiva, percezione di dettagli ambientali, memoria di luoghi e percorsi.
  6. Intelligenza Inter-Personale. Abilità nell’interazione con gli altri, come ad esempio la sensibilità alle emozioni, al temperamento della personalità altrui, alla motivazione, alle intenzioni altrui. Risiede nell’empatia.
  7. Intelligenza Intra-Personale. Abilità nella conoscenza di se stessi. Abilità nell’esplorare i proprio sentimenti ed emozioni.
  8. Intelligenza Naturalistica. Abilità nell’identificare e classificare esemplari presenti in natura. Attitudine classificatoria, tassonomica, insiemistica, con la capacità di catalogare, sezionare e categorizzare.

Una tipologia di intelligenza attualmente molto studiata è l’intelligenza emotiva (Goleman, 1995) che consiste nella capacità di motivare sé stessi nel perseguire un obiettivo. Vediamo di seguito il paragrafo di approfondimento.

Intelligenza Emotiva

La teoria riguardante l’Intelligenza Emotiva è una tra le teorie più innovative sull’intelligenza. È stata formulata da Mayer e Salovey e resa pubblica da Goleman, che nel 1995 pubblicò il testo “L’intelligenza emotiva”.

intelligenza emotivaSecondo gli autori, le persone con un’elevata intelligenza emotiva sono avvantaggiate rispetto alle altre. In particolare, esistono quattro componenti dell’intelligenza emotiva:

  1. un’accurata percezione ed espressione, ossia la capacità di leggere le emozioni degli altri che permette di anticipare le minacce;
  2. la capacità di accedere alle emozioni e generarle per prendere decisioni importanti;
  3. una comprensione delle emozioni e del loro significato per dirigere le azioni;
  4. la capacità di regolare le emozioni in modo adeguato al contesto.
Curiosità

Questa teoria è stata applicata nei contesti educativi per aiutare gli insegnanti a controllare la rabbia degli studenti e ridurre così la violenza scolastica. Alcuni studi sono stati fatti in ambito lavorativo per aiutare i dirigenti ad empatizzare meglio con i dipendenti. Anche in psicoterapia si usa per imparare a gestire e controllare le emozioni negative.

Test Intelligenza

Attualmente, i test di intelligenza più utilizzati dai clinici sono le Scale di Wechsler.

In particolare la WPPSI per soggetti dai 3 ai 7 anni di età, la WISC per soggetti dai 7 ai 16 anni e la WAIS (Wechsler Adult Intelligence Scale)per soggetti dai 16 ai 70 anni.

Esse sono batterie di prove individuali, che indagano le diverse espressioni del funzionamento intellettuale, tarate in funzione dell’età cronologica, mettendo il luce un eventuale ritardo mentale. Molto utili test di questo anche nel contesto lavorativo, come insegna la psicologia del lavoro.

Curiosità

L’intelligenza è il primo fattore ad essere indagato nel percorso di diagnosi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), tra cui la Dislessia. In questi casi le difficoltà risultano essere legate all’apprendimento e relative all’uso di abilità scolastiche, ma non implicano la compromissione della capacità intellettiva del bambino/ragazzo/adulto. All’interno di questa categoria dedicata ai disturbi del neurosviluppo, vi sono anche ADHD e Autismo.

Domini Cognitivi indagati

Nello specifico, la WAIS, attraverso 15 subtest, misura il funzionamento intellettivo dell’individuo in specifici domini cognitivi. Il primo è la comprensione verbale (CV), ovvero la capacità del soggetto di capire fatti presentati verbalmente, di ragionare con costrutti semantici e di esprimere i propri ragionamenti.

Abbiamo poi il ragionamento visuo-percettivo (RP), ovvero la capacità di elaborazione spaziale, integrazione visuo-motoria e ragionamento non verbale.

Segue la memoria di lavoro (ML), ossia la capacità di immagazzinare informazioni in modo temporaneo, mentre si eseguono operazioni di trasformazione delle informazioni stesse.

Infine la, velocità di elaborazione (VE).

Grazie al test è possibile ottenere il QI totale dell’individuo (media 100, deviazione standard 15) e un punteggio per ognuno dei quattro domini cognitivi. In questo modo si possono avere dei punteggi informativi sui punti di forza e di debolezza dei soggetti.

Curiosità

Le scale di Wechsler, tuttavia, risentono dell’istruzione, della cultura e della conoscenza della lingua. Perciò sono stati formulati diversi test “culture free”, che contengono delle prove logiche dove l’influenza dei fattori culturali come l’istruzione è ridotta al minimo.

Test “Culture Free”

In questo senso, un esempio sono le Matrici di Raven, in cui vengono presentati al soggetto dei disegni senza un significato definito (una sorta di puzzle), dove manca un pezzo. Compito della persona è scegliere quale tra le sei opzioni proposte completa la figura.

Un altro test di intelligenza non verbale, che quindi non necessita della conoscenza di una determinata lingua, è il Test di Intelligenza Non Verbale (TINV), suddiviso in 6 subtest che valutano diverse abilità intellettive: il ragionamento analogico, le classificazioni categoriali e il ragionamento sequenziale.

Infine, un altro test culture free è il Culture Free Test Intelligence di Cattel.

Giochi di Intelligenza

“Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione”

Platone

Come suggerito da Platone, possiamo quindi sperimentare e conoscere le nostre abilità intellettive attraverso tutte quelle attività ludiche e divertenti che possono facilmente accompagnar ei nostri momenti di svago. In cosa ci piace cimentarci?

Giochi di memoria, videogames d’astuzia, indovinelli, quiz a risposta multipla, giochi da tavolo, rompicapo…

Tutto utile per favorire un buon allenamento del nostro cervello, della nostra intelligenza e tutte le funzioni cognitive che ne danno un contributo!

Curiosità

Nei bambini il gioco consente di accrescere le abilità cognitive coinvolte nell’apprendimento durante il normale processo di sviluppo. Negli individui adulti, invece, esempi di attività sopra elencate possono contribuire a migliorare la vitalità cognitiva fino alla terza età e durante.

Vediamo insieme qualche esempio classico di gioco utile per stimolare la nostra intelligenza e il nostro dominio cognitivo. Pronti?

Sudoku

È un grande cult intramontabile!

giochi di intelligenza: il sudoku

Resta ancora oggi uno dei giochi di intelligenza e logica più diffusi al mondo, adorati dai tanti appassionati giovani e adulti.

È di origine giapponese, il termine Sudoku tradotto in italiano significa “sono consentiti solo numeri solitari”. Dunque, lo scopo del gioco è proprio quello di riempire una tabella con i numeri da 1 a 9 facendo attenzione ad evitare che quelli uguali si ripetano nella stessa riga, colonna o riquadro.

Memory

Come si intuisce dal nome stesso attribuito a questo gioco, si lavora sulla memoria.

I giocatori hanno a disposizione delle carte che vengono mescolate e disposte a dorso coperto sul tavolo ordinatamente o random. Ciascuna carta ha una sua “gemella” e lo scopo del gioco e rintracciarla!

I concorrenti hanno la possibilità di girare due carte, fino al momento in cui non si rintracci la coppia corretta. Se il tentativo fallisce, le carte tornano coperte e si passa il turno al giocatore seguente.

Nomi cose città

Un altro grande classico è “nomi, cose e città”. Sarà capitato, almeno una volta, a ciascuno di noi di essere coinvolti in questo gioco!

In cosa consiste? Viene estratta una lettera a caso e si scrivono tutte le parole che iniziano con quella lettera all’interno delle categorie prescelte.

Tra queste vi sono sempre appunto: Nomi, Cose e Città pur integrando e allargando la cerchia  a tante altre categorie come ad esempio: Animali, Colori, Frutta, Personaggi famosi, Nazioni, Mestieri, ecc…

Insomma, si lascia flessibilità e scelta condivisa a tutti I giocatori!

Curiosità

Se vuoi cimentarti in qualche gioco di intelligenza, online ne trovi parecchi anche gratis. Eccone alcuni:

Buon divertimento!

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