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Sonno, una delle attivitร piรน importanti per mantenere un buono stato di salute e permettere al nostro corpo di recuperare le energie spese durante il giorno. Molto spesso lo diamo per scontato, attribuendo realmente importanza a questa fase solo quando iniziamo a sperimentare difficoltร e problematiche connesse ad essa. Questo articolo รจ stato pensato proprio con lo scopo di insegnare ad avere il massimo rispetto del sonno, partendo dal presupposto che un sonno sano รจ necessario per mantenere il benessere dellโorganismo.

E, inoltre, dormire bene non รจ affatto scontato: secondo numerosi studi, con il passare del tempo il sonno peggiora a causa di fattori diversi dallโaumento dello stress ai ritmi piรน serrati. Il sonno, per lungo tempo, รจ stato considerato come semplice spegnimento del nostro cervello e non di fondamentale importanza. Oggi si รจ maturata la consapevolezza del reale significato del termine, definito come funzione essenziale e fisiologica del Sistema Nervoso Centrale. Anche nel contesto lavorativo, il sonno influisce sulla produttivitร , come insegna la psicologia del lavoro. Vediamo le diverse fasi del sonno, i disturbi relativi e la sua importanza per la memoria.
Sonno e sessualitร sono strettamente interconnessi: avere un orgasmo prima di andare a dormire favorisce lโaddormentamento e migliora la qualitร del sonno. Vedi anche: sex toys
Sonno: Fasi
Dormire occupa 175 mila ore in media, per la vita di un uomo, proprio perchรฉ la sua funzione รจ fondamentale. Possiamo dire che il sonno รจ essenziale per motivi diversi, tra cui il riposo dellโorganismo, lโeliminazione delle tossine in eccesso e il rafforzamento della memoria.
Ogni fase del sonno ha delle caratteristiche tipiche, che รจ importante conoscere e analizzare. Piรน nello specifico, durante la notte si verificano diversi cicli di sonno della durata di 90-100 minuti con un passaggio lungo diversi stadi del sonno e la fase REM. Lโalternanza รจ piuttosto regolare e, anche attraverso un EEG (elettroencefalogramma), รจ interessante vedere le differenti attivitร cerebrali in ogni fase.

In questo articolo approfondiremo soltanto le due fasi principali del sonno, dato che la durata totale del sonno varia in genere tra le sette e le otto ore. In generale, si suddivide in due grandi fasi, Rem e Non Rem.
- Quella Non Rem (Non rapid eye movement), nota anche come sonno tranquillo, รจ a sua volta suddivisa in altre quattro fasi.
- Dโaltra parte, quella Rem (Rapid eye movement), รจ conosciuta anche come sonno attivo o paradossale.
In totale, quindi, le fasi del sonno sono cinque e ogni stadio puรฒ avere una durata allโincirca di 5 o 10 minuti.

Fase Non Rem
La fase Non Rem del sonno รจ la prima. Viene anche definita come sonno tranquillo perchรฉ non vi sono i rapidi movimenti oculari. Indica il vero e proprio ingresso nel sonno del soggetto, successivo allโattivitร alfa in cui ha semplicemente gli occhi chiusi e inizia a rilassarsi. Il sonno รจ ancora leggero dunque รจ anche piรน facile venire svegliati da rumori, voci in sottofondo o stimoli improvvisi. Come abbiamo accennato, questa fase si suddivide in 4 stadi ulteriori:
- Addormentamento o stadio 1 non Rem. Si tratta della prima fase e di quella piรน leggera, di durata tra i 5 e i 10 minuti. Segna il passaggio graduale dalla veglia al sonno, con un progressivo rilassamento dei muscoli del corpo (vedi anche: Rilassamento muscolare progressivo), rallentamento del battito cardiaco e abbassamento della temperatura corporea. Non sono presenti movimenti rapidi degli occhi dunque lโattivitร cerebrale รจ minima.
- Stadio 2, anche detto sonno leggero. Qui il nostro corpo si prepara a entrare nella fase di sonno profondo, con una frequenza cardiaca sempre piรน lenta. Osservando lโattivitร cerebrale in EEG, potremo notare complessi K e sleep spindle, definiti il piรน grande evento nellโelettroencefalogramma di un uomo sano.
- Sonno profondo o stadio 3, in cui siamo del tutto addormentati ma i movimenti rapidi oculari non sono ancora presenti. Risvegliarsi in questa fase comporta uno stato di confusione maggiore.
- Stadio 4 o sonno profondo effettivo, in cui svegliarsi รจ quasi impossibile proprio perchรฉ si tratta della fase piรน profonda di addormentamento. Qui gli occhi si muovono a palpebre chiuse, in modo irregolare. Questa fase si definisce anche delta sleep, in riferimento a un sonno ad onde lente.
Lo smart working permette ai pendolari di recuperare le ore spese viaggiando per recarsi sul posto di lavoro. Cosรฌ ci si puรฒ svegliare piรน tardi, aumentando cosรฌ il proprio work life balance.
Fase Rem
Fase Rem, uno stadio del sonno di cui sente spesso parlare proprio a partire dalla sua scoperta nel 1953, in tempi relativamente recenti. Alla fine degli anni sessanta si introdusse anche il concetto di architettura del sonno, descrivendo per la prima volta lโalternanza, durante il periodo di sonno, del sonno REM e NREM in cicli. Sempre osservando lโattivitร cerebrale in elettroencefalogramma, durante la fase REM รจ possibile notare attivitร teta di piccola ampiezza.
Differenziare questa fase ha permesso, prima di tutto, di identificare che in sonno Rem avviene la maggior parte dellโattivitร onirica del soggetto, aumentando la probabilitร di ricordarsi ciรฒ che si รจ sognato al risveglio. Questo perchรฉ lโattivitร cerebrale presenta le stesse caratteristiche della fase di veglia, dunque รจ come se il soggetto fosse sveglio.

Si registra un aumento graduale del flusso sanguigno oltre che del ritmo respiratorio, anche perchรฉ la fase Rem รจ indotta da un neuromediatore chiamato acetilcolina. Da qui, il nome di โsonno paradossoโ, piรน simile alla veglia. La durata di questo stadio non รจ mai superiore ai 15 minuti, qui il nostro corpo consuma ossigeno e glucosio come quando siamo svegli. Inoltre, i movimenti oculari sono piรน rapidi e regolari, mentre i muscoli di braccia e gambe attraversano un breve periodo di paralisi.
Disturbi del Sonno
Abbiamo giร parlato dellโimportanza che il sonno ha nel ricaricare le nostre energie, mentali e fisiche. Parlando delle fasi del sonno, รจ importante ricordare che si tratta di una suddivisione ideale che non sempre รจ facile raggiungere. I disturbi del sonno sono di diverse tipologie e affliggono piรน soggetti di quanto potremmo immaginare. Dormire bene ci permette di funzionare attivamente durante il giorno: per questo non possiamo fare a meno di riposare. Esistono patologie, come il disturbo bipolare e la depressione maggiore dove la qualitร e la durata del sonno vengono intaccate, ma si tratta di problemi secondari. Anche nellโADHD, inoltre, si riscontrano difficoltร nellโaddormentamento e frequenti risvegli notturni.
Quando invece parliamo di disturbi del sonno tutti gli effetti, le cause alla base di queste problematiche possono essere differenti. ร importante considerare che viviamo a ritmi sempre piรน serrati dunque accumulare ansia e angoscia non รจ cosรฌ difficile. Alla fine della giornata, puรฒ capitare di ritrovarsi nel letto con gli occhi sbarrati senza riuscire a rilassarsi. Inoltre, disturbi di questo tipo possono essere dovuti allโalimentazione scorretta, proprio perchรจ alimentazione e psicologia si influenzano a vicenda. Anche lโenuresi, tra i disturbi dellโevacuazione, puรฒ provocare problemi al sonno.
Contano anche i livelli eccessivi di eccitazione, lo stress emotivo (vedi anche: lutto), lโetร (vedi anche: terza etร ) e lโutilizzo di farmaci. Come vedremo tra poco, รจ anche possibile che alla base del disturbo del sonno ci sia una condizione neurologica.
Insonnia
Lโinsonnia costituisce un disturbo del sonno piuttosto comune. Consiste nella lโincapacitร del soggetto di prendere sonno, anche quando ne sente il bisogno o รจ estremamente rilassato (vedi anche: meditazione). Naturalmente, le conseguenze ricadono sia sulla notte che sul livello di attivazione durante il giorno. Parlando di quelli che sono i sintomi notturni, il soggetto tipicamente fatica ad addormentarsi, si risveglia frequentemente durante la notte e percepisce il sonno come poco ristoratore. Dโaltra parte, durante il giorno, i sintomi diurni sono connessi a mancanza di energie, spossatezza, sonnolenza, ansia e disturbi della memoria. Lโinsonnia puรฒ essere episodica, connessa magari ad un periodo particolarmente stressante o a un episodio traumatico (come ad esempio dopo un aborto), ma anche cronica quando dura piรน di qualche mese. Questo potrebbe essere anche connesso a una diagnosi di PTSD o Disturbo Post Traumatico da Stress.

La chiave per cercare di risolvere un disturbo del sonno come lโinsonnia รจ approfondire la causa alla base della condizione. Che si tratti di una base fisiologica piuttosto che di un periodo a forte carico ansioso, รจ importante identificare il motivo. Lโideale รจ rivolgersi a unย neurologo per poter svolgere alcuni esami diagnostici e avere un quadro completo della situazione da un punto di vista fisiologico. Esclusa la base fisiologica, possiamo rivolgerci ad un terapeuta specializzato in disturbi del sonno per indagare le cause psicologiche del problema. Il burnout o il mobbing, ad esempio, sono possibili cause di questa problematica.
Alle volte la difficoltร di addormentamento puรฒ essere causata da un livello di attivazione troppo elevato. Prima di andare a dormire รจ pertanto sconsigliato giocare a videogiochi troppo attivanti. Vedi anche: internet e ragazzi
Sonnambulismo
Un altro disturbo del sonno piuttosto conosciuto e comune รจ il sonnambulismo. Lโetร di esordio รจ tipicamente infantile in adolescenza, ma non sono pochi gli adulti che continuano a soffrire di questa condizione. Nello specifico, si tratta di un disturbo di cui soffre circa il 5% degli adulti, mentre il 75% dei bambini ha sofferto di sonnambulismo almeno una volta nella vita. Non si tratta di una condizione pericolosa ma, alcuni dei comportamenti svolti dal sonnambulo, potrebbero rivelarsi rischiosi. Il sonnambulismo consiste, infatti, nellโesecuzione di movimenti complessi in uno stato di dissociazione, a metร tra il sonno e la veglia. Il disturbo occorre di solito nella prima parte della notte ma, al risveglio, รจ difficile che il soggetto ricordi lโaccaduto.
Proprio perchรฉ il cervello del soggetto si trova in uno stato di dissociazione, il consiglio รจ quello di non svegliare il soggetto, che potrebbe anche reagire in modo aggressivo. Sarebbe meglio guidare dolcemente il sonnambulo verso il suo letto, senza movimenti bruschi. Un esame che viene solitamente consigliato, per poter distinguere il sonnambulismo da altre condizioni, รจ la video-polisonnografia notturna. Non esiste una cura specifica per il sonnambulismo, di solito รจ consigliabile sviluppare una routine pre- notturna piuttosto regolare. Andare a dormire alla stessa ora, fare piรน o meno le stesse cose piuttosto che dormire per un certo numero di ore.
Eโ possibile che il sonnambulo metta in atto, senza coscienza, anche delle azioni eticamente discutibili, come dei reati? Alcuni sostengono di si. Vedi anche: Sex Offender: Chi sono, Caratteristiche, Donne, Trattamento e Registry
Narcolessia
Narcolessia, una condizione non troppo conosciuta che affligge un numero compreso tra il 5% e il 38% della popolazione. Stiamo parlando di unaย malattia neurologica piรน frequente del previsto e piuttosto spiacevole. La narcolessia รจ caratterizzata, principalmente, da unโeccessiva sonnolenza diurna. Numerosi sono i test e gli esami che permettono di approfondire la narcolessia, partendo anche da quattro categorie di sintomi caratteristici:
- Eccessiva sonnolenza diurna, piรน o meno ogni 2 ore il soggetto percepisce lโistinto irrefrenabile di dormire.
- Cataplessia, una reazione a forti emozioni in cui il soggetto perde le energie tanto da cadere spesso a terra.
- Paralisi del sonno, nella fase di addormentamento subito dopo il risveglio il soggetto รจ cosciente ma paralizzato.
- Allucinazioni ipnagogiche, in cui il soggetto sogna, a tutti gli effetti, ad occhi aperti perdendo parzialmente lโesame di realtร .

La narcolessia non corrisponde alla semplice voglia di dormire. Non รจ causata da una condizione di stanchezza estrema o cronica (vedi anche: Sesso in Gravidanza)
Sindrome delle Apnee Notturne
Un disturbo del sonno relativamente diffuso รจ la sindrome delle apnee notturne, spesso associata al fenomeno del russamento. Stiamo parlando di una condizione che colpisce soprattutto la popolazione maschile tra i 40 e i 70 anni, soprattutto se in sovrappeso, con una prevalenza variabile dal 15% al 50% della popolazione. Questa condizione รจ caratterizzata da frequenti episodi di occlusione delle vie aeree superiori durante il sonno.
Possiamo accorgercene soprattutto se dormiamo di fianco a una persona che ne soffre, questo perchรฉ notiamo delle pause respiratorie. Inoltre, queste apnee comportano dei microrisvegli continui, brevi e inconsapevoli. La disinformazione in merito allโargomento รจ parecchia, molti soggetti credono di soffrire soltanto di russamento. In questo caso, la condizione รจ associata a una pericolosa riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue.
Le conseguenze negative sullโaddormentamento si verificano sia con sintomi notturni, come risvegli con sensazione di soffocamento e sudorazione, che con sintomi diurni, con spossatezza ed eccessiva sonnolenza. La cura del disturbo dipende dal livello di gravitร , si parte dalla perdita di peso per poi arrivare, nei casi piรน gravi, alla terapia ventilatoria. In questo caso si utilizza un CPAP, un piccolo ventilatore che aiuta la respirazione durante il sonno.
Vedi anche: Attacchi di Panico: Cosa Sono, Sintomi, Cause, Conseguenze e Cura
Conseguenze dellโinsonnia
Le nuove frontiere della ricerca scientifica hanno permesso di individuare anche numerose correlazioni tra una bassa qualitร del sonno e numerosi disturbi, soprattutto di natura cardiovascolare e neurodegenerativa. Oltre alla difficoltร di essere produttivi durante la giornata, dormire bene comporta dei rischi anche a lungo termine. Uno studio della Universitร della California a Berkeley (USA), pubblicato nel 2020 sulla rivista scientifica Plos Biology, Sembrerebbe aver identificato il meccanismo di congiunzione tra lโostruzione delle arterie e lo sviluppo di malattie cardiovascolari e ictus cerebrale.
Scoprire questa connessione รจ stato possibile misurando la qualitร del sonno attraverso la polisonnografia, lโesame con elettrodi sulla testa che permette di diagnosticare disturbi del sonno di origine respiratoria e neurologica. Il sonno con numerose interruzioni, secondo i risultati, aumenta il livello dei neutrofili, un tipo di globuli bianchi capaci di far innalzare il livello di infiammazione. Non solo, una bassa qualitร del sonno determina un incremento di calcio nelle coronarie, segnoย ย di una malattia aterosclerotica in atto. Con il termine aterosclerosi si indica un indurimento delle pareti delle arterie, responsabile della formazione di placche aterosclerotiche che riducono lo spazio interno in cui scorre il sangue.
Teniamo a mente che, proprio grazie ai risultati della polisonnografia, si รจ dimostrata lโimportanza di un sonno riposante, anche per ridurre il rischio di malattie neurodegenerative come Morbo di Parkinson e Alzheimer, piuttosto che disturbi dellโumore connessi alla tristezza, come la depressione.
Sonno: Paralisi
Un fenomeno, che spaventa molto chi ne fa esperienza, รจ la paralisi da sonno. Il soggetto รจ cosciente, spesso anche ad occhi aperti, ma sente di non riuscire a muoversi e di non riuscire a parlare. Questo stato di paralisi รจ legato a un prolungamento eccessivo della fase di sonno REM, oppure a un suo inizio anticipato. La paralisi puรฒ verificarsi al momento del risveglio oppure poco prima dellโaddormentamento, lโepisodio puรฒ durare qualche secondo oppure qualche minuto. Una volta terminato lโepisodio, lโindividuo puรฒ parlare e muoversi come se nulla fosse successo.
Alla base della paralisi, cercando di comprendere quelle che sono le cause scatenanti, ritroviamo il rilascio di ormoni tipici della fase REM che determinano la paralisi e il rilassamento muscolare. Capita che i soggetti che lamentano paralisi hanno anche difficoltร a trovare il sonno ristoratore. Dunque, in questi casi, per curare il disturbo puรฒ essere sufficiente ristabilire delle abitudini notturne regolari. Nei casi piรน gravi invece, quando gli episodi diventano cronici, รจ possibile prescrivere anche una terapia farmacologica della paralisi.

Sonno: Memoria
Sonno e memoria, un abbinamento che non viene fatto tanto spesso ma che ha una importanza fondamentale. Oltre alle energie fisiche, dormire ci permette di recuperare anche energie mentali e di rendere piรน solida la memoria. La conferma che il riposo permetta di consolidare la memoria arriva dallโanalisi di soggetti con Alzheimer, proprio perchรฉ nelle persone con demenza si riduce la produzione di acetilcolina e di conseguenza il sonno Rem. Avendo un sonno meno profondo e frammentato, la tendenza รจ quella di creare depositi di betamiloide, che influiscono negativamente anche sulla ritenzione di informazioni. Il public speaking insegna anche questo.
Nello specifico, la fase di sonno Rem si occupa di consolidare la memoria dichiarativa, capace di farci ricordare, mentre la fase di sonno non Rem si occupa della memoria non dichiarativa, legata al saper fare. Il sistema colinergico รจ in massima attivitร durante la veglia per riuscire a catturare informazioni, durante il sonno profondo avviene invece il consolidamento della memoria. Durante il sonno non Rem, per esempio, si registrano fluttuazioni che rappresentano il colloquio tra corteccia e strutture sottocorticali per facilitare le capacitร cognitive. In conclusione, dormire bene migliora anche la nostra capacitร di memorizzazione.



















