Comunicazione Assertiva: Significato, Esempi, Esercizi e Training

Comunicazione assertiva, dal verbo latino asserere che letteralmente significa “intrecciare con abilità”. Essere assertivi significa affermare qualcosa con certezza, esprimendo in maniera chiara ciò che si vuole dire e senza calpestare gli altri.

Parleremo, qui, di assertività, psicologia e la relazione tra queste due discipline. L’assertività è una forma di affermazione di sé, essenziale in contesti come quello sociale e lavorativo, per raccontare il proprio punto di vista in modo chiaro. Chi vuole imparare una disciplina che ci aiuta a far valere le nostre idee?

comuncazione assertiva efficace

Comunicazione assertiva, Significato

Comunicazione assertiva, cos’è? Un termine che non troppi conoscono e che ci insegna una capacità essenziale per far valere la nostra opinione. Senza contare il lavoro che facciamo e la professione che svogliamo, essere capaci di comunicare con la giusta forza e la giusta trasparenza le nostre idee rimane qualcosa di estremamente importante. L’assertivismo, meglio detto assertività, rappresenta proprio la capacità di esprimere con affermazione i nostri pensieri e le nostre emozioni. Una persona assertiva ha anche l’abilità di sapere risolvere i problemi e di saper combattere lo stress. Questa chiarezza sta anche nel dire no quando è il caso di farlo; è un errore credere che la comunicazione assertiva implichi il dire sempre di sì! Come cambiare vita e diventare più assertivi?

Grazie alla disciplina assertiva, impariamo a far valere i nostri diritti rispettando quelli degli altri. Questa abilità, di fatti, influisce sulla nostra autostima.

Un vero e proprio leader utilizza una comunicazione chiara, trasparente e allo stesso tempo, coerente e completa sul piano verbale e non verbale. Quando parliamo di comunicazione, dobbiamo tenere a mente che il nostro corpo, il movimento delle nostre mani, la posizione del nostro sguardo e la nostra postura dicono molto a chi ci ascolta. Con il comportamento assertivo apprendiamo a muoverci mentre parliamo: questo aiuta nel dirigere con cura il messaggio che vogliamo sostenere. L’obiettivo non è convincere l’altro a tutti i costi: lo stile assertivo deve dare la giusta motivazione e deve persuadere.

Se cercate una guida che trasformi l’idea più stupida in una traina folle, non è questo l’articolo che fa per voi. Il significato di assertivo è far valere la propria idea secondo un comportamento ben ragionato. Noi ci assumiamo la responsabilità di ciò che stiamo dicendo, come accade in una posizione di leadership. Trasmettiamo fiducia a chi ci ascolta, dando libero spazio a dubbi e perplessità.

Assertività, auto-affermazione

Che caratteristiche ha una persona assertiva? Un individuo assertivo padroneggia l’arte dell’assertività e riesce a far valere la propria posizione, senza annullare la competizione ma trovando una risoluzione positiva. Tra le varie competenze che maneggia, vi è anche la resilienza. Anche dopo una situazione di difficoltà, l’individuo assertivo, per definizione, desidera raggiungere l’obiettivo prefissato integrando posizioni divergenti e diventando esempio di coping positivo.

“Un no pronunciato con convinzione è Di molto migliore di un sì pronunciato unicamente per compiacere o, ancora peggio, per evitare problemi”.

Mahatma Gandhi

Come essere assertivo?

Parlando in termini un po’ più pratici, quali sono le caratteristiche principali del comportamento assertivo? Vediamo insieme le principali linee guida per come essere assertivo.

  • Espressione dei sentimenti. L’immagine di un leader freddo, che non mostra sentimenti di alcun tipo e che non tiene conto delle emozioni dei propri dipendenti non funziona! Comunicare i propri sentimenti in modo positivo è essenziale: chi ci ascolta riesce ad immedesimarsi in noi e questo favorisce la comunicazione. Abbiamo dei sentimenti, a volte anche di sconfitta, ed è importante confrontarsi senza considerarli ostacoli al raggiungimento di un obiettivo. Porsi in modo empatico migliora la nostra comunicazione!
  • Assertività di iniziativa. L’individuo assertivo si pone sempre, come primo obiettivo, quello di risolvere i problemi che si creano all’interno del team. Lavorare in squadra significa anche saper dire di no, fare delle richieste e chiedere favori. È possibile dire di no! Comunicare correttamente ci permette di di dire o chiedere praticamente di tutto.

dire di no

  • Responsabilità. Assertivo è chi sa assumersi le proprie responsabilità, senza scaricare il peso delle proprie azioni sugli altri. Errore è pensare che ammettere i propri errori sia segno di debolezza: siamo umani e impariamo dai nostri errori. Alla base dell’assertività, c’è la consapevolezza.
  • Indipendenza. Attenzione, la comunicazione assertiva non richiede l’autonomia e la libertà di fare ciò che si vuole. Il gruppo di cui facciamo parte conta, ma lo stile assertivo richiede la libertà dal conformismo. Cosa si intende? La tendenza a seguire il parere del gruppo indipendentemente dal proprio giudizio. Questo non c’entra con la comunicazione assertiva.
  • Difesa dei diritti. L’argomentazione assertiva implica anche il rispetto della posizione di ciascuno, sia essa in accordo o in disaccordo con la nostra. Dobbiamo rifiutare delle richieste irragionevoli, rispettare noi stessi e chi ci sta intorno. L’opinione di tutti merita di essere ascoltata.

Decalogo dei Diritti Personali

A proposito di diritti, ecco quali sono i principali diritti personali che ognuno di noi ha:

  • Il diritto di essere il giudice di ciò che faccio o penso.
  • Di non fornire spiegazioni o scuse per il mio comportamento.
  • Di non assumermi la responsabilità di risolvere i problemi altrui.
  • Ho il diritto di cambiare idea e di sbagliare.
  • Di decidere per me stesso.
  • Ho il diritto di dire: “Non capisco”, “Non mi importa”, “Non lo so” e “No” senza sentirmi in colpa.

Comunicazione assertiva, esempi

Nello stile assertivo rientrano esempi differenti, che possono essere utili per comprendere al meglio come essere assertivo nella vita di tutti i giorni. Ricorda, il linguaggio assertivo richiede rispetto di sé e dell’altro. Prova a leggere questi esempi e a indovinare se si tratta di comunicazione assertiva oppure no: mettiti alla prova!

Esempio n° 1

Il contesto è quello di una riunione di lavoro, dove ti è stato richiesto di presentare un nuovo progetto su cui eventualmente investire. Procedi con la tua presentazione ma un collega continua a interromperti, non porgendo delle domande costruttive ma impedendoti di andare avanti. Decidi di rispondere ad una delle sue osservazioni, facendogli presente che apprezzi il suo punto di vista e lo ritieni degno di essere meglio analizzato. Proprio per questo, chiedi di segnarsi le domande e farle presente una volta conclusa la presentazione. Comunicazione assertiva? La risposta corretta è sì.

Curiosità

Problemi in ambito lavorativo? Burnout, scopri di cosa si tratta. Leggi anche: Burnout: significato, sintomi, cause, test e cura

Esempio n° 2

Vivete insieme a vostro fratello e vi rendete conto che non si sta dando abbastanza da fare per trovare un lavoro o un’occupazione stabile. Rimane tutto il giorno sul divano, si appoggia a voi quando ha bisogno di denaro e non sembra preoccuparsi minimamente delle conseguenze. Odiate le persone oziose e decidete di avere un confronto, durante il quale perdete le staffe e riferite tutto ciò che di peggio pensate di lui. Comunicazione assertiva? No, qui la comunicazione è piuttosto connotata da aggressività. Le tecniche di assertività insegnano a comunicare con calma il proprio punto di vista, elencando le vostre motivazioni.

comunicazione aggressiva

Esempio n° 3

Avete una conversazione con un gruppo di amici su un tema che vi sta molto a cuore. Vi accorgete ben presto che la maggior parte del gruppo non la pensa come voi e sostiene idee opposte rispetto alle vostre. Iniziate ad innervosirvi ma capite che, per far recepire il messaggio in modo chiaro, è necessario comunicare con tono assertivo, sfruttando una buona affermazione di sé. Comunicazione assertiva? Sì. Una leadership assertiva insegna a parlare con chiarezza e trasparenza, provando a convincere delle proprie idee.

Esempio n° 4

Un vostro collega, al lavoro, ha la tendenza a prevaricare verbalmente sugli altri. Lo fa, per la prima volta, anche con voi: vi rimprovera perché quel giorno siete arrivati con un ritardo di 5 minuti. Si tratta di una persona leggermente più in alto di voi all’interno della gerarchia aziendale. Nonostante quel giorno abbiate trovato molto traffico a causa dello sciopero dei mezzi, decidete che, per evitare discussioni, è meglio limitarsi a chiedere scusa, sommessamente. Considerando che l’atteggiamento del collega è stato eccessivamente aggressivo e che non è a lui che dovete render conto sul posto di lavoro, come pensate di aver reagito? Sicuramente non in modo assertivo, bensì passivo.

Comunicazione assertiva, Esercizi per impararla

Imparare come essere assertivi non è immediato e richiede una buona dose di esercizi anche in vivo, ricreando situazioni di gruppo dove diventa necessario far valere il proprio punto di vista. Quali sono le tecniche per imparare l’assertività? Sicuramente si parte dall’acquisizione di alcuni elementi di base, come una buona autostima e una dialettica, su cui poi si costruisce un’efficacia comunicativa. Dovete essere convinti di ciò che state dicendo e dovete esprimervi in maniera chiara, provate a registrarvi! Riuscite a seguire il filo del discorso che avete appena fatto? Questo può aiutarvi a immedesimarvi in chi vi ascolta, organizzare una presentazione PowerPoint vi aiuterà a seguire punti ben delineati.

Curiosità

Andrew Salter fu il primo nel 1949 a identificare le caratteristiche della persona assertiva. Secondo l’autore, l’elemento distintivo è una “personalità eccitatoria” che permette all’individuo di esprimere se stesso e il proprio punto di vista in modo aperto, entusiasta e spontaneo.

Tecniche di Assertività

Ora vediamo alcuni esercizi utili e tecniche di comunicazione assertiva, provate! Salter, uno psicologo del comportamento, delineò una guida per apprendere l’assertività e ne analizzeremo alcuni punti qui.

  • Essere spontanei. Provate ad una serata con gli amici, quando si affronta un argomento importante e non vi trovate d’accordo con il loro punto di vista. Sfruttate ogni occasione di dibattito costruttivo e imparate anche ad essere spontanei. La comunicazione assertiva ci insegna che è importante affermare se stessi anche improvvisando, non c’è sempre la possibilità di preparare un discorso o una presentazione su slide.
  • Accettare i complimenti: è importante assumersi le proprie responsabilità ma anche i propri meriti. Impariamo a farlo senza alcun tipo di imbarazzo e di arroganza, sapendo valorizzare il nostro lavoro. Soprattutto quando il livello di impegno è elevato, ricordiamo che un complimento vale come un vero e proprio riconoscimento. Non appena ci capita, impariamo a reagire senza insicurezza.

comunicazione in modo effiace

  • Muovere il corpo. Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo: registrarsi mentre prepariamo un discorso potrebbe essere un buon esercizio. Dobbiamo imparare a guardare fisso negli occhi chi ci ascolta, trasmettendo sicurezza e fiducia. Gesticolare va bene per rinforzare o chiarire il concetto esposto, non deve diventare una distrazione. Niente mani in tasca e niente postura inarcata, nella comunicazione non valgono solo le parole. Questo suggerimento è utile un po’ per tutti i discorsi, compreso la preparazione di un esame. Vedi anche: Metodo di Studio.
  • Fare richieste. Impariamo a chiedere ad un’altra persona di fare qualcosa o di cambiare un certo comportamento. Spesso diamo molto per scontato, proviamo a comunicare in maniera chiara sfruttando l’assertività. Guardiamo in faccia, esponiamo in maniera chiara ciò che vorremmo e ascoltiamo qualunque tipo di risposta.
  • Manifestare il proprio disaccordo. Abbiamo già analizzato questo comportamento nel paragrafo precedente, impariamo a combattere il conformismo. Che si tratti di un gruppo di amici, una classe o compagnia poco conosciuta facciamo valere la nostra idea. Concentriamoci sull’obiettivo del nostro discorso e prendiamo le misure, come volessimo centrare il bersaglio con una freccia.

Training Assertivo

Se pensiamo di volere (o abbiamo bisogno) di migliorare notevolmente le nostre capacità assertive, è possibile frequentare anche un vero e proprio percorso guidato da un professionista esperto in comunicazione. Stiamo parlando del training assertivo, un processo di acquisizione di competenze sociali in cui sostanzialmente si viene “allenati” all’assertività.

Curiosità

L’inventore del training assertivo è ufficialmente Wolpie (1958), che ha sviluppato l’idea dal training di abilità sociali proposto in precedenza da Salter.

comunicare in gruppoIl training assertivo è pensato come strategia per ridurre i sintomi di ansia sociale. L’obiettivo è quello di apprendere come comunicare e esprimere i propri bisogni in modo più funzionale, non tanto per “farsi valere”, quanto per sentirsi bene con gli altri. Conoscere e allenarsi alla comunicazione permette di adottare l’assertività al posto di strategie passive o aggressive meno efficaci. Il corso viene svolto all’interno di un intervento terapeutico. È solitamente affrontato in sedute di gruppo, a cui possono essere affiancati momenti individuali.

Saper padroneggiare efficacemente la comunicazione è estremamente utile nella vita di tutti i giorni! Per questo motivo, il corso è valido sia per chi vuole migliorare la propria efficacia comunicativa sia per chi si trova in situazioni di maggiore difficoltà che necessitano di un incremento importante dell’assertività. Sono casi di questo tipo, ad esempio, problematiche come la fobia sociale, il disturbo ossessivo-compulsivo, la depressione, le disfunzioni sessuali o le difficoltà di coppia. Il training assertivo può essere impiegato anche per rallentare il decadimento cognitivo legato all’età o a quadri patologici di demenza: mantenere la mente attiva è la migliore arma per un invecchiamento positivo.

Curiosità

Se vuoi saperne di più sulle patologie neurodegenerative, puoi consultare i seguenti articoli:

Perchè essere assertivi?

Dopo quanto abbiamo visto, possiamo ben dire che sì, la comunicazione assertiva serve sempre, indipendentemente dal lavoro che facciamo o dall’obiettivo che vogliamo raggiungere. L’assertività è sinonimo di affermazione di sé, della propria idea e della propria posizione: chi non desidera almeno una di queste tre cose?

comunicare per autoaffermarsi

Diventare assertivi serve a comunicare in maniera trasparente. Ci permette di esporre seguendo il filo del discorso e di aumentare le possibilità che chi ci sta ascoltando, creda davvero a ciò che stiamo dicendo. L’obiettivo non è persuadere a tutti i costi ma permettere all’ascoltatore di comprendere il nostro punto di vista. L’altro va rispettato così come la suo opinione, d’accordo o meno con la nostra. Lo scopo della comunicazione assertiva è regolare lo scambio: ho qualcosa da dire e proverò a spiegartelo nella maniera più chiara possibile. Questo permette una comunicazione più chiara ed evita l’instaurarsi di conflitti.

L’assertività serve molto anche a chi è a capo di un team, per definire obiettivi coerenti da raggiungere e per creare un bel clima di cooperazione. La psicologia e non solo ci insegna quanto sia importante realizzare un’atmosfera di scambio non giudicante, anche nell’ambiente lavorativo. Ognuno è libero di esprimere la sua opinione, negli spazi e nei momenti giusti. Il traguardo della comunicazione assertiva è solo uno: esprimersi in maniera efficace, dando all’altro la possibilità di pensarla come noi.