Narcisismo, spesso associato al disturbo narcisistico di personalità, in realtà si tratta di un argomento molto più complesso. La storia alle spalle di questa terminologia è molto antica, riferita ad un atteggiamento tendente in esclusiva all’esaltazione di sé. Il termine fu introdotto per la prima volta nel 1898 in sessuologia dallo psichiatra tedesco Ellis. In primo luogo, questo termine si riferiva a un atteggiamento patologico della vita sessuale. Nello specifico, il narcisismo indicava il comportamento in cui il soggetto gode nell’ammirare il proprio corpo. La storia del giovane Narciso nel mito greco fornisce una buona interpretazione del termine.

narcisismo Ciò che cercheremo di chiarire all’interno di questo articolo e che in realtà è sbagliato parlare di narcisismo esclusivamente in chiave patologica. Anche seguendo la definizione indicata in psicoanalisi, il narcisismo può anche essere considerato uno stato non patologico, a seconda delle conseguenze sulla vita del soggetto. Nel momento in cui assume caratteristiche in grado di interferire con l’aspetto sociale e relazione dell’individuo, possiamo parlare di disturbo di personalità.

Una riflessione va fatta anche sulla tematica di attualità. Viviamo in una società sempre più basata su interazioni e relazioni virtuali, in cui un like conta anche per rafforzare la stima di sé. Una foto viene pubblicata per amore di condivisione o perché abbiamo bisogno dell’approvazione degli altri per stare meglio con noi stessi?

Narcisismo, Significato

L’etimologia del termine può aiutarci a comprendere il significato di narcisismo. La parola narcisismo proviene dal mito greco di Narciso, un cacciatore parecchio conosciuto per la sua bellezza. Il mito racconta che il giovane rifiutò l’amore della ninfa Eco e venne punito per questo. Narciso fu destinato per il resto dei suoi giorni ad innamorarsi della sua stessa immagine riflessa nell’acqua, finendo poi annegato nel tentativo di osservarla da vicino. A partire da questo mito, l’interesse per questa strutturazione di personalità è aumentato nel corso del tempo.

Curiosità

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narcisismo

In una teoria come quella ideata da Otto Kernberg, psichiatra e psicoanalista austriaco, il narcisismo rientra a tutti gli effetti in una organizzazione di personalità come quella borderline, caratterizzata da tratti più esternalizzanti. Importante è differenziare l’area del narcisismo, considerata a lungo come unitaria. Il disturbo narcisistico di personalità, come tutti i disturbi di personalità, corrisponde a quelle che sono le caratteristiche e i criteri descritti nel DSM, con alcune caratteristiche in comune anche con il Disturbo Antisociale di Personalità. Esiste però anche un narcisismo sano, che appartiene alla maggior parte di noi. Si tratta dell’investimento libidico su un sé integrato e che ci permette di essere ambiziosi. Non solo, investire su noi stessi ci offre la possibilità di avere delle relazioni interpersonali e di rispettare i propri valori morali.

Curiosità

Vedi anche altri disturbi di personalità:

Narcisismo Patologico

Quali sono allora le caratteristiche che differenziano un narcisismo patologico da uno sano? Tre sono le caratteristiche che possono aiutarci a diversificare le due cose.

narcisismo

Narcisismo Maligno

Un discorso diverso riguarda invece quelle che sono le caratteristiche del narcisismo maligno. Qui rispetto ai tratti di personalità tipici del narcisismo patologico ritroviamo anche un atteggiamento sadico egosintonico, inteso come la mancanza di rimorso rispetto alla propria aggressività verso gli altri. L’aggressività e la violenza vengono viste come mezzi di autoaffermazione, l’unico modo per sentirsi superiori rispetto agli altri. L’altro diventa semplicemente vittima sacrificale, necessaria per raggiungere i propri scopi. Un termine spesso utilizzato per riferirsi a un soggetto con diagnosi di narcisismo maligno è quello di manipolatore perverso. Ricordiamoci che lo stigma nei confronti della salute e delle malattie mentali è ancora molto, il disturbo di personalità non deve diventare giustificazione per fare del male ma un mezzo per comprendere al meglio.

Il narcisista maligno è un ingannatore e un manipolatore, che spesso e volentieri trae piacere dalla distruzione dell’autostima dell’altro. L’obiettivo principale è proprio quello di annientare, con un limitato senso di lealtà, di responsabilità e di colpa. Trovare al proprio fianco una persona con questa diagnosi può essere estremamente pericoloso per sé stessi, anche per questo è importante conoscere le caratteristiche del disturbo per poterlo identificare. Il narcisista non deve essere considerato come un malato da rinchiudere in una casa di cura, ha bisogno di stare meglio perché dietro a una forte negatività nasconde una profonda solitudine. Sperare di poter curare un disturbo di personalità con l’amore non è un buon punto di partenza.

social dilemma

Oltre a questo, importante identificare anche la tendenza paranoide tipica di questa forma di narcisismo patologico. Il soggetto tende a considerare l’altro come idolo o nemico in maniera esasperata. Inoltre, vivendo in una costante angoscia, la tendenza paranoide può anche provocare un rischio suicidario cronico. Nel momento in cui il soggetto sente di essere stato “sconfitto”, preferisce trionfare sugli altri con un suicidio. La gravità di un disturbo di questo tipo necessita l’attenzione di un esperto.

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Femminilità e Narcisismo

Pensare che tra narcisismo e femminilità ci sia un legame è un luogo comune, senza una base solida. Il narcisismo, sia sano che patologico, riguarda sia maschi che femmine, senza associazioni di genere. Possono esistere delle differenze tra uomo e donna, per esempio l’uomo tende a usare la propria forza, in modo diretto o indiretto. L’obiettivo è sempre quello di affermare se stesso e la sua superiorità sugli altri, basandosi sull’ammirazione altrui. Nel caso della donna con diagnosi di narcisismo, è più probabile che lo strumento usato per manipolare sia quello della seduzione. La sessualità rimane, indipendentemente dal genere una tematica centrale quando parliamo di narcisismo.

Creare legami stabili e non puramente fisici è estremamente difficile per i soggetti con diagnosi di narcisismo. L’esigenza è sempre quella di salvaguardare la propria immagine anche in termini di rappresentazione sociale, l’altro offre una possibilità di ricaricare la propria autostima. Nella realtà dei fatti, la profonda insicurezza che caratterizza questi soggetti si ritrova anche nell’ambito della sessualità. Riuscire a creare una relazione intima basata su sentimenti profondi rischierebbe di esporre troppo la parte più fragile e vulnerabile di sé.

manipolazione

Una società come quella moderna, basata sull’utilizzo dei social network e sull’oggettivazione della propria immagine, potrebbe rivelare una connessione con il narcisismo patologico. Rispetto a interazioni reali, virtualmente è molto più facile ottenere il consenso e l’ammirazione dell’altro anche solo tramite un commento. Il pubblico è molto più ampio e variegato, capace di fornire risposte differenti. Inoltre, studi come quello di Weiser e colleghi (2018), hanno sottolineato che avere una personalità narcisista è un predittore dell’utilizzo di social network.

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Test e Diagnosi

Come abbiamo già accennato, il trattamento della narcisismo richiede il lavoro di diversi professionisti della salute mentale. Esistono anche differenti strumenti utili nella prima fase di diagnosi, capaci di differenziare anche le due tipologie principali di narcisismo. Nel caso nel narcisismo overt, il soggetto vanta, in apparenza, un’elevata autostima e una bassa tolleranza alle critiche. Con un comportamento sicuro e grandioso, anche il livello di ansia sociale è ridotto. Nel caso del narcisismo covert, la sensibilità alle critiche e al giudizio altrui è maggiore. L’attaccamento è insicuro, anche in età adulta, ed è elevata la vulnerabilità.

test narcisismo

Parlando di test, uno dei più utilizzati è la SCID II. Si tratta di uno strumento usato per effettuare la diagnosi di 10 disturbi di personalità, secondo il DSM-IV. Questo test la SCID II è composta da due parti, un questionario autosomministrato da parte del paziente e una intervista. La seconda parte, nello specifico, consiste in una intervista semi-strutturata per approfondire le risposte a cui si è attribuita una risposta affermativa nella prima parte. D’altra parte, la SCID-5-PD è lo strumento creato per poter fare una diagnosi dimensionale, secondo quelli che sono i criteri dell’ultima edizione del DSM. Affidiamoci sempre a un professionista, i test online sono strumenti validi e affidabili.

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