Sexting in Adolescenza, Cos’é? Codice Rosso e Conseguenze

Sexting, pratica sempre più comune e diffusa soprattutto tra gli adolescenti. In un momento di costruzione della propria identità, sociale e sessuale, i giovani iniziano ad approcciarsi alla sessualità e lo fanno per lo più attraverso uno schermo. Ciò li fa sentire più protetti, mentre vanno alla ricerca di conferme sul proprio corpo e sul loro ruolo all’interno del gruppo dei pari.

Il sexting può essere tanto divertente quanto pericoloso: le conseguenze legali, psicologiche e sociali di questo fenomeno sono particolarmente gravi. Ma cosa si intende con questo termine? Quando è consentito e quando, invece, si sconfina nel reato?

mandare messaggi sessuali
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Sexting, Cos’è?

Sexting è un vocabolo che deriva dalla fusione di “sex” e “texting”.  È traducibile letteralmente con “inviare messaggi di sesso”. Riguarda, cioè, la condivisione di materiale a contenuto esplicitamente erotico o sessuale. Possono essere immagini o video che ritraggono il corpo per intero o parzialmente, ma che non lasciano dubbi sul loro significato. Oppure, come vedremo meglio in seguito, possono essere frasi inerenti alla sessualità.

Si tratta di un fenomeno attualmente molto diffuso perché prende vita dall’uso massimo delle nuove tecnologie. Come già specificato nell’articolo dedicato al rapporto tra ragazzi e internet, sono soprattutto gli adolescenti ad utilizzare i propri smartphone e, quindi, a sperimentarsi sessualmente attraverso questo tipo di pratica. Lo scambio di materiale sessuale non è un fenomeno puramente giovanile: anche gli adulti, soprattutto all’interno della dimensione di coppia, sono soliti mandarsi contenuti di questo genere. La relazione sentimentale non è tuttavia indispensabile ai fini del sexting: è possibile decidere di condividere messaggi a sfondo sessuale anche con persone a cui non siamo legati.

coppia sexting
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L’unica regola? È necessario, per essere legale, che l’inviante del materiale e il relativo destinatario siano entrambi maggiorenni e consenzienti. In caso contrario, si sconfina nell’illecito.

Curiosità

Fun and flirty, così è chiamato lo scambio di immagini erotizzate all’interno di una coppia. È una pratica comune soprattutto nel primo periodo della relazione, quando domina la passione.

Sexting e Messaggi

Su foto e video non c’è molto da dire. È facile immaginare quali contenuti contengano. Ma i messaggi? Concretamente, quali sono i tipi di frase che veicolano la tematica sessuale?

Possono essere:

  • Frasi che generano aspettative sessuali relate ad un prossimo incontro;
  • Richieste e desideri riguardo specifiche pratiche sessuali o erotiche;
  • L’espressione di fantasie inerenti alla prestazione o, ad esempio, a vestiti, giochi di ruolo e sex toys;
  • Apprezzamenti fisici di natura sessuale;
  • Ricordi di eventi passati connotati sessualmente.

Per saperne di più

Per approfondire l’argomento “linguaggio e comunicazione“, trovi qui di seguito gli articoli correlati:

Adolescenza e Sessualità

Il sexting è lo strumento principale con cui i giovani sperimentano la loro nascente sessualità. Infatti, in questo modo è possibile mostrarsi, nelle parti migliori di Sé, in modo sicuro e apparentemente protetto. In particolare, con questo genere di fotografie si può scegliere cosa far vedere e cosa no, mettendo in luce i propri pregi e nascondendo quelli che si percepiscono come difetti. Nonostante gli aspetti negativi di questo fenomeno, che vedremo dal prossimo paragrafo, vale la pena sottolineare perché gli adolescenti si sentano al sicuro con questo tipo pratica.

Innanzitutto ciò aumenta la possibilità di ricevere apprezzamenti e diminuisce quella di ottenere giudizi negativi sul proprio aspetto. Inoltre, tutela dai legami di coppia. Eh si, perché per lo più sostituisce i rapporti sessuali di natura fisica con altri partner, prevenendo la temutissima dipendenza affettiva, i conflitti di coppia e le malattie sessualmente trasmesse .

Vedi anche:

foto sexting tra adolescenti

Il sexting in adolescenza non ha, come spesso si pensa, lo scopo principale di precedere o istigare l’atto. Anzi, quella è più prerogativa degli adulti. A questa età i ragazzi e le ragazze sono alle prese con la costruzione della propria identità su vari fronti: quella sociale, personale e sessuale (vedi anche disforia di genere). Gli adolescenti sono spinti in questi atteggiamenti dalla necessità di affermarsi all’interno del contesto sociale e, per essere accettati all’interno del gruppo, di norma tendono a rincorrere gli stereotipi culturalmente condivisi di “maschio virile” (vedi anche vigoressia) e “femmina seduttiva”. Vedi anche: sessismo

Sono soprattutto le persone che si rispecchiano nel genere femminile ad inviare proprio materiale a sfondo sessuale. Per loro è una questione di seduzione: video e foto sono un mero strumento per collaudare il proprio potere seduttivo, per verificare di avere un controllo sessuale sul partner (o suoi partner).

Sexing come Difficoltà Evolutiva

Se fino ad ora abbiamo parlato del sexting in maniera tutto sommato positiva, in alcune situazioni può essere un campanello d’allarme. Ciò è vero nel caso in cui siano presenti difficoltà evolutive. Infatti, durante l’adolescenza, il giovane è chiamato ad affrontare una serie di compiti evolutivi complessi, il cui superamento determina lo sviluppo di una nuova immagine di sé e la strutturazione della propria identità. Il fenomeno del sexting può, in alcuni casi, segnalare la presenza di un ostacolo nel compimento di questo processo di crescita.

L’adolescente potrebbe ricorrere al sexting quando fatica ad integrare nel proprio schema corporeo i cambiamenti dettati dalla pubertà (vedi anche: Dismorfofobia e Autolesionismo), oppure quando non riesce a trovare un equilibrio tra la sua posizione in famiglia e quella nel gruppo di pari. Ancora, se non è maturo dal punto di vista emotivo o morale. Come distinguere, dunque, tra le situazioni di difficoltà evolutiva e quelle di comune sperimentazione sessuale?

I fattori che devono destare particolare preoccupazione sono due:

  • Quando i materiali a contenuto esplicitamente sessuale vengono inviati a sconosciuti;
  • Se il sexting è l’unica forma di contatto sessuale.
ragazzo che fa sexting a letto
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Curiosità

Sebbene gli adolescenti pratichino sexting, non sono molto inclini a praticare sesso online. Il web viene più che altro utilizzato per momenti di autoerotismo.

Conseguenze del Sexting

È scontato dire che le conseguenze del sexting possono essere molto gravi, dal punto di vista psicologico, sociale ma anche legale. Una volta che immagini, video e messaggi vengono inviati, finiscono nella grande rete di internet. Così facendo si perde il controllo su ciò che ci apparteneva: chiunque può accedervi e condividerlo a propria volta. Si distingue infatti tra:

  • Sexting primario, quando è il protagonista del materiale a diffondere in prima persona foto e video che lo riguardano.
  • Sexting secondario, quando tali contenuti sono diffusi da altri, persone che ne sono entrate in possesso e hanno deciso di rinviarlo.

Vendetta, scherzo, noia o ingenuità: qualunque sia la motivazione, se qualcuno decide di condividere del materiale erotico che gli è stato inviato, nessuno può sapere in che mani finirà né quanto sarà estesa la sua diffusione. “Errori di gioventù” legati ad attività di sexting finiscono per segnare la qualità di vita delle vittime, che si sentono umiliate e allo stesso tempo prese di mira. Comunemente le persone che subiscono questo tipo di violenza psicologica sviluppano problematiche di natura psicologica, depressione e attacchi di panico (vedi anche: Ansia) in primis. In alcuni casi, tentano anche il suicidio, tale è l’impatto emotivo (vedi anche: Emozioni).

Vediamo ora quali sono le principali conseguenze sociali e legali prodotte dalla diffusione di contenuti che sarebbero dovuti restare privati.

Cyberbullismo

Tra le conseguenze sociali più probabili, vi è il cyberbullismo. Si tratta di una modalità di bullismo attuata attraverso il web. Consiste, oltre che nella diffusione di materiale personale a scopo denigratorio, in commenti e insulti spiacevoli nei confronti della vittima. L’impatto psicologico di questo fenomeno è particolarmente grave perché, attraverso internet, i commenti possono arrivare da moltissime persone, anche da sconosciuti. Ciò determina un’esposizione maggiore a situazioni negative e potenzialmente traumatiche (vedi anche: trauma psicologico).

Gli atti di cyberbullismo danneggiano la reputazione della persona ritratta nelle foto, compromettendo il suo benessere cognitivo e fisico e, ovviamente, anche la sua autostima.

vittima di revenge porn
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Revenge Porn

Revenge porn si traduce in italiano con “vendetta sessuale“. Stiamo parlando di quei materiali che, condivisi con il proprio partner (o ex ) sulla base dell’intimità che lega la coppia, vengono poi diffusi da quest’ultimo nel web. La rabbia per un tradimento o l’essere stati lasciati sono gli eventi che più comunemente scatenano questo genere di comportamento. Il revenge porn è a tutti gli effetti un reato in quanto il disagio provocato alla vittima è paragonabile a quello della violenza sessuale. Nell’articolo sul Sex Crime trovate ulteriori approfondimenti sul revenge porn e sul prossimo crimine sessuale che vedremo ora, la pedopornografia.

Vedi anche: Sex Offender

Sextortion

Il sextortion è un termine che indica i tentativi di estorsione di denaro da parte di individui che minacciano le vittime di diffondere sul web dei contenuti a sfondo sessuale.

Pedopornografia

Quando il materiale esplicitamente sessuale prodotto da un minore finisce nelle mani di un maggiorenne, scatta il reato di pedopornografia, in quanto riguarda la detenzione di materiale pornografico minorile. La pedopornografia si configura come reato anche quando video e immagini di nudo sono prodotti e diffusi in modo consapevole dal minore. Al contrario, un maggiorenne che invia materiale erotico ad un minorenne incorre nel reato di violenza sessuale.

Il sexting è un’attività lecita, invece, quando lo scambio di materiale sessuale avviene volontariamente e consapevolmente tra due minorenni che costituiscono una coppia stabile.

Paradossi legali

In Italia è vietata la detenzione di materiale pedopornografico, ma non la sua visione. Inoltre, non costituisce reato di violenza sessuale l’invio di contenuti sessualmente espliciti a persone maggiorenni anche non consenzienti: diventa un crimine solo se la condotta inappropriata viene attuata in un luogo pubblico o per telefono.

Sexting: Codice Rosso

Codice Rosso è una legge entrata in vigore in Italia il 9 agosto 2019 che punisce i crimini di Revenge Porn e la violenza di genere. Nello specifico, si tratta di un ampliamento dell’articolo 612 del Codice Penale per “Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti”. Questo articolo prevede una sanzione da 1 a 6 anni di reclusione, con multa da 5000 a 15000 euro, per “chiunque, dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde, senza l’espresso consenso delle persone interessate, immagini o video sessualmente espliciti, destinati a rimanere privati”.

Costituiscono situazioni aggravanti se il materiale è diffuso da un ex partner (o persona in precedenza legata da vincoli affettivi), in caso la vittima sia in stato di gravidanza oppure abbia una disabilità fisica e/o psichica.

Sono considerati inviati senza consenso le foto e i video che, al momento della condivisione, riguardavano persone:

  • minorenni
  • interdette
  • temporaneamente incapaci di intendere e di volere, ad esempio perché sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti
  • indotte all’atto con violenza, dolo o inganno.

Il consenso è libero, al contrario, se viene fornito con consapevolezza, ovvero quando vi è consapevolezza dello scopo per cui si è raccolto quel materiale e dei limiti della sua propagazione. Accettare di filmarsi durante l’atto sessuale, ad esempio, non equivale a prestare consenso per la libera circolazione di quel materiale.

Sexting: Consigli per i Genitori

La prevenzione è l’arma più efficace per limitare i rischi correlati al sexting. Parlare con i propri figli ed educarli alla sessualità è il primo step per mantenere una sana salute sessuale. L’educazione sessuale ed affettiva è un buon modo per far capire ai giovani l’importanza di rispettare sé stessi e gli altri, nonché di vivere una sessualità consapevole e sicura. Non ci si può esimere nemmeno dall’insegnamento dell’uso corretto di internet e dei social: conoscerne i pericoli permette di evitarli.

Se, tuttavia, un genitore o un adulto di riferimento viene a conoscenza che il minore sta praticando del sexting, la prima cosa da fare per tutelarlo è quella di saperne di più. Occorre capire se il ragazzo o la ragazza ha scelto spontaneamente di condividere certi tipi di contenuti o se vi è stata pressione esterna. A chi li ha inviati, quante persone li hanno visti, che piattaforma social ha utilizzato…

È possibile rivolgersi alle forze dell’ordine nel caso in cui i contenuti siano stati diffusi contro la volontà della persona, ad esempio, anche nel tentativo di rimuovere il materiale dal web.

Se siete in una situazione difficile e non sapete come agire, Safer Internet Center è a vostra disposizione. SIC si occupa di fornire informazioni e supporto a giovani, genitori ed educatori che si trovano in difficoltà a causa dell’uso problematico di internet. Ecco i contatti:

  • Linea di ascolto gratuita al numero 1.96.96. È attiva tutti i giorni, 24 ore su 24;
  • Chat presente sul sito telefonoazzurro.it, attiva dalle 8 alle 22 (sabato e domenica dalle 8 alle 20).
Posta con la testa

L’organizzazione Save the Children, insieme alla Commissione europea, ogni anno promuove la campagna “Posta con la testa”, volta alla sensibilizzazione dei giovani nei confronti di questo argomento.

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