Omosessualità in Italia: Significato, Orientamento Sessuale e Film

Omosessualità, attrazione nei confronti di persone del proprio sesso. L’omosessualità è un orientamento sessuale, al pari dell’etero e della bisessualità, una variante non patologica del comportamento sessuale. Purtroppo però non sempre è stata considerata in questi termini. Come la storia testimonia, a lungo i comportamenti omosessuali sono stati stigmatizzati perché considerati immorali e “contro natura”. Questo secondo la visione religiosa, che considera innaturale l’accoppiamento tra persone dello stesso sesso poiché non utile ai fini della procreazione.

Sebbene l’omosessualità sia stata ufficialmente depatologizzata, è ancora oggetto di falsi stereotipi e di credenze sessiste. Vediamo insieme cos’è realmente l’omosessualità e che impatto hanno i pregiudizi di genere sul benessere psicologico di queste persone. Infine, apriremo una piccola parentesi sull’orientamento sessuale come spunto di riflessione per aiutare a risolvere eventuali dubbi relativi alla propria identità sessuale.

omosessualità gay
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“L’amore sboccia tra persone, non tra sessi. Perché porsi dei limiti?”

David Leavitt

Omosessualità, Significato

La parola “omosessuale” può trarre in inganno perché focalizza l’attenzione sull’aspetto prettamente sessuale, mentre, in quanto orientamento, è associato anche ad elementi affettivi ed emotivi. L’omosessualità è infatti, come già accennavamo, un orientamento sessuale e, come tale, si compone di più dimensioni:

  • Attrazione, sessuale e romantica;
  • Fantasie;
  • Comportamenti

Una persona omosessuale prova attrazione (a livello fisico, emotivo e mentale) e ha fantasie sessuali nei confronti di altri che appartengono alla stessa categoria di genere, aspetti che possono concretizzarsi o meno in comportamenti sessuali.

Le persone omosessuali di genere maschile vengono definite “gay”, mentre quelle di genere femminile “lesbiche”. Queste etichette, tuttavia, non sono sempre ben accette per quel discorso di negazione delle categorie di genere. Se ti è sfuggito o ancora non lo hai letto, questo è l’articolo in cui ne parliamo in maniera più approfondita: Transgender, Cosa Significa? Identità di Genere, Bandiera e Film

La visione dicotomica della sessualità è infatti estremamente riduttiva e irrealistica. Omo ed eterosessualità non sono le uniche due possibilità, quanto piuttosto i due estremi di un continuum in cui ogni persona può essere orientata più o meno verso un genere. Altro errore da non commettere è ritenere che si possa essere attratti solo da un certo genere, come se ognuno di noi fosse dotato di una certa quantità di interesse da poter destinare all’uno o all’altro ma non ad entrambi in contemporanea. Nel prossimo paragrafo approfondiremo proprio questo concetto.

Curiosità

La mancanza di attrazione corrisponde anch’essa ad un orientamento sessuale, quello asessuale. Per saperne di più: Asessuale: Definizione, Orientamento Sessuale, Test e Bandiera

omosessualità lesbica
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Modello di Klein

L’attrazione per le donne e per gli uomini sono due variabili indipendenti tra di loro. Ciò rende possibile essere orientati sessualmente e/o romanticamente sia verso l’uno che l’altro genere e tendenzialmente questo è proprio quello che avviene nella maggior parte dei casi. È molto più raro di quanto non si pensi, infatti, l’essere attratti esclusivamente da un certo genere e assolutamente non dall’altro. I cosiddetti omosessuale ed eterosessuale “puri”. Più comune è l’essere posizionati lungo un continuum in cui si è orientati principalmente (o un po’ di più) verso un genere e allo stesso tempo provare almeno in parte interesse per l’altro. Inoltre, non dobbiamo mai dimenticare che la sessualità non è qualcosa di stabile, bensì dinamico e fluido! Nel corso del tempo è possibile che il nostro orientamento sessuale cambi, così come la nostra identità di genere e il modo che abbiamo di esprimere noi stessi all’interno della società.

Questi aspetti sono presentati in modo particolarmente chiaro nel modello di Klein (1985). Se vi state ponendo la fatidica domanda “sono omosessuale?” date un’occhiata alla griglia qui sotto.

Griglia sessualità Klein

L’orientamento omosessuale è, dunque, una possibile dimensione della sessualità, che è da considerarsi più che naturale. Un tratto della persona, ma sia chiaro: non un elemento che la rappresenta per intero (oltre alla dimensione sessuale c’è ovviamente molto di più).

Arrivati a questo punto possiamo rispondere ad alcune domande che, senza prima aver affrontato questa spiegazione, non avrebbero trovato risposte soddisfacenti. Vediamole insieme.

L’Omosessualità è una Scelta?

No, non è assolutamente una scelta. Si può decidere con chi fare sesso, ad esempio, perché il comportamento è qualcosa su cui abbiamo il controllo. L’attrazione, che sia sessuale o romantica, è invece qualcosa che non si può stabilire a priori. L’unica decisione possibile è quella di accettare o meno il proprio orientamento sessuale.

Omosessuali si Nasce o si Diventa?

Se siete arrivati a leggere fin qui, dovreste aver capito che l’omosessualità è parte della natura umana e, in quanto tale, presente dalla nascita in ognuno di noi. Di solito la consapevolezza del proprio orientamento sessuale emerge durante la pubertà, ma può essere anche precoce (e manifestarsi nell’età dello sviluppo) oppure tardiva. In questi ultimi casi c’è da considerare il ruolo che i pregiudizi e le discriminazioni assumono nel processo di accettazione di sé. Ancora oggi, infatti, le persone con una sessualità diversa da quella eteronormativa subiscono le conseguenze di credenze distorte dettate dagli stereotipi di genere.

Quali sono le Cause dell’Omosessualità?

Ancora oggi non sappiamo che cosa determina l’attrazione sessuale verso un genere piuttosto che un altro. Le cause dell’omosessualità sono state esplorate soprattutto da autori di approccio psicoanalitico, che hanno inizialmente individuato nelle dinamiche familiari e nei legami di attaccamento delle possibili ipotesi eziologiche. Alcuni sono stati invece sostenitori di teorie fondate sul determinismo biologico, secondo le quali le persone sarebbero orientate alla sessualità in modo diverso sulla base di componenti ormonali e genetiche.

Ad oggi si ritiene più probabile che l’orientamento sessuale dipenda dall’interazione imprevedibile di fattori biologici, psicologici e sociali. In altre parole possiamo dire che ognuno di noi è unico nella sua irrepetibilità.

L’Omosessualità è una Malattia?

Ovviamente no, e al giorno d’oggi l’associazione tra le parole “omosessuale” e “malato” genera subito un brivido lungo la schiena. Ci sono voluti secoli (letteralmente) affinché il processo di depatologizzazione dell’omosessualità potesse definirsi concluso. Lo è stato, ufficialmente, solo negli anni ’90. Ecco un breve excursus per darvi un’idea di come si è evoluto il concetto di omosessualità nel corso del tempo.

Curiosità

Alcuni personaggi omosessuali famosi:

  • Alessandro Magno, il grande conquistatore macedone;
  • Leonardo da Vinci, uno dei più importanti artisti del Rinascimento;
  • Abraham Lincoln, ex presidente americano;
  • Alan Turing, creatore del primo computer;
  • Hans Christian Andersen, autore de “La Sirenetta”;
  • Eleanor Roosevelt, prima First Lady della storia;
  • Truman Capote, scrittore de “Colazione da Tiffany”;
  • Billy Holiday, cantante di generi jazz e blues.

Omosessualità come Crimine Contro Natura

Nella cultura greca classica l’orientamento omosessuale non era solo tollerato, ma anche visto positivamente e, alle volte, praticato pubblicamente a scopo educativo. Anche nella civiltà romana l’omosessualità era un fenomeno conosciuto e, sebbene i Romani furono probabilmente un po’ più restii nei confronti delle persone omosessuali, pare che non abbiano mai preso concreti provvedimenti a riguardo.

Con l’avvento del cristianesimo cambiò radicalmente il modo di pensare l’omosessualità. Considerata una “deviazione dal comportamento sessuale naturale”, si esigevano punizioni molto severe per chi praticava la sodomia. Addirittura la morte, come esplicita l’Antico Testamento, e l’impossibilità di accedere al Regno di Dio. L’influenza della religione nel corso dei secoli ha perpetrato questo tipo di atteggiamento discriminatorio nei confronti delle persone omosessuali, tanto da portare gli psichiatri ad identificare inizialmente l’omosessualità come un vero e proprio disturbo mentale.

omosessualità gay
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“Da cristiana il cuore mi dice che l’unione tra esseri umani che decidono di impegnarsi a volersi bene, dovrebbe essere benedetta, chiunque essi siano, ma questa è solo la mia modesta opinione”.

Fiorella Mannoia

Omosessualità come Disturbo Psichiatrico

Nel 1952 la prima versione del DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) la definiva “sociopatia”, considerandola un tratto di personalità da “curare” con terapie specifiche in strutture dedicate. Stiamo parlando di elettroshock e importanti dosaggi di psicofarmaci che venivano somministrati nei manicomi dell’epoca.

Nel 1968 il concetto di omosessualità venne ridimensionato e inserito all’interno della categoria “devianze sessuali”, al pari delle parafilie. Sicuramente già un passo in avanti, sebbene non particolarmente significativo.

Curiosità

I moti di Stonewall del ’69 furono determinanti nel movimento per l’affermazione dei diritti LGBT+. Per saperne di più: Comunità LGBT: Significato della Sigla, Sotira del Pride e Diritti

Il primo vero cambiamento si verificò con la successiva revisione del manuale: il DSM III (1980) discriminò tra omosessualità ego-sintonica ed ego-distonica. In altri termini significava che non poteva più essere considerata una patologia se non causava disagio psicologico alla persona.

Eliminata la condizione di omosessualità ego-sintonica, decadde nel giro di qualche anno anche la versione ego-distonica nel 1990, quando il DSM IV escluse l’orientamento sessuale dalle forme psicopatologiche.

Solo nel 1993 l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarò pubblicamente che l’omosessualità non era assolutamente da considerarsi una malattia.

Ciò nonostante, alcune persone sono ancora convinte che l’omosessualità sia una “malattia” o che sia giusto e/o giustificabile la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale.

Attuale Situazione Italiana

Dopo aver concluso il processo per la depatologizzazione dell’orientamento omosessuale, molti Paesi si sono dedicati alla lotta per la rivendicazione dei diritti delle persone omosessuali e, più in generale, dei membri della comunità LGBTQIA+. L’ufficializzazione delle unioni è la principale richiesta avanzata da questo gruppo. Inizialmente raggiunta la possibilità di unioni civili, molti Paesi (in Europa e nel mondo) hanno approvato in seguito i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Tra questi ci sono: Francia, Germania, Gran Bretagna, Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Islanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Malta, Australia, Canada, USA, Brasile, Messico, Nuova Zelanda, Taiwan, Brasile e Argentina.

E l’Italia?

Noi siamo rimasti un po’ indietro, soprattutto a causa dell’opposizione della Chiesa cattolica. Sebbene dopo i moti di Stonewall si sia arrivati in pochi anni alla creazione di movimenti come l’Arcigay e l’Arcilesbica, l’approvazione della legge 176 sulle unioni civili ha visto la luce solo nel 2017. Secondo i dati riportati dalla Rainbow Europe, lo strumento che monitora e rappresenta la situazione politica e giuridica della comunità LGBT+ in Europa, l’Italia si colloca alla 35esima posizione (su 49) nella revisione del 2020. Come potete vedere dall’immagine, il nostro Paese è parecchio arretrato in termini di diritti e rispetto delle persone omosessuali e, più in generale, della comunità non etero-normativa. Ad esempio, manca ancora la possibilità di adozione (vedi anche: Affido) per le famiglie arcobaleno.

mappa rainbow europe 2020

Curiosità

Nei Paesi in cui la religione è importante al pari delle leggi civili, l’omosessualità è ancora punita con la pena di morte. Alcuni esempi: Iran, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Sudan, Mauritania e Yemen.

Conseguenze dell’Omofobia

Da un quadro di questo tipo ne deriva che, per quanto la comunità LGBTQIA+ e i suoi sostenitori si stiano impegnando per raggiungere una situazione di uguaglianza sostanziale e formale, sono ancora molte le situazioni di discriminazione messe in atto nei confronti delle persone che appartengono a minoranze di genere. Questo discorso è infatti ben più ampio rispetto al tema principale di quest’articolo sull’omosessualità.

“L’omosessualità e l’eterosessualità sono come la biancheria intima e il costume da bagno, sono la stessa cosa, solo che uno è accettato in pubblico, l’altro no”.

Tiziano Ferro

Per restare sulle conseguenze negative dell’omofobia, ovvero dell’avversione nei confronti delle persone omosessuali, possiamo evidenziare come ancora oggi vengano messe in atto aggressioni più o meno evidenti nei confronti di persone non eterosessuali. I comportamenti discriminatori non sono, infatti, solo quelli aggressivi e violenti, ma assumono ad oggi forme più sottili e difficili da riconoscere (vedi anche: bullismo). Ciò porta le persone a rivelare selettivamente la propria identità sessuale, ad esempio nascondendola sul posto di lavoro, e a costruirsi una rete sociale composta principalmente da persone appartenenti a minoranze di genere. I continui attacchi collegati alla loro dimensione sessuale, li rendono infatti particolarmente sensibili ai giudizi negativi degli altri, che alle volte possono anche ad interiorizzare.

Fattori di protezione

Le persone che hanno delle buone capacità di resilienza individuali (vedi anche: coping) e che sono supportate dalla propria famiglia e dalla rete sociale, hanno maggiori probabilità di contrastare l’insorgenza di disagio psicologico.

Omofobia Interiorizzata

Non solo, dunque, le persone omosessuali sono maggiormente soggette ad episodi di discriminazione, ma possono sviluppare tutta una serie di conseguenze negative date dall’assunzione di pregiudizi e stereotipi legati all’immagine che la società ha di loro. Questo fenomeno prende il nome di omofobia interiorizzata e corrisponde all’insieme di emozioni e atteggiamenti negativi che un individuo sperimenta rispetto alla propria sessualità. Tale condizione può essere correlata ad una scarsa accettazione di sé e ad una bassa autostima, con senso di inferiorità e vergogna di sé, fino ad arrivare a sentimenti di odio e disprezzo per la propria persona. Tra le conseguenze più negative sul piano psicologico ritroviamo ovviamente problematiche patologiche d’umore (come la depressione), d’ansia e somatizzazioni (vedi anche: Ipocondria e disturbi somatici), oltre a ideazioni suicidarie e abuso di sostanze.

Curiosità

L’omofobia interiorizzata può contribuire all’insorgenza di disfunzioni sessuali, come l’anodispareunia, dolore alla penetrazione anale.

Omo-Normatività

L’omofobia interiorizzata, a sua volta, ha portato a creare un’idea condivisa anche tra le persone omosessuali di come debba essere un “vero omosessuale”. In altre parole, quali criteri si debbano rispettare per essere considerati realmente appartenenti a questa categoria. Un’omo-normatività in contrapposizione a quella etero: lo stereotipo nello stereotipo. In questo contesto, chi si avvicina maggiormente all’ideale di omosessualità è percepito come di maggiore valore.

omosessualità lesbiche

Test sull’Orientamento Sessuale

Se ti stai chiedendo “sono omosessuale?” o sei più in generale alla ricerca di chiarimenti sul tuo orientamento sessuale, digitare su Google “test di orientamento sessuale” non ti aiuterà. Per essere guidato in un percorso di esplorazione del tuo sé e della tua dimensione sessuale, quello che può esserti davvero utile è rivolgerti ad un sessuologo esperto di tematiche LGBTQIA+. Il sessuologo, meglio ancora se psicologo psicoterapeuta, è una figura competente in merito alla sfera della sessualità che può affiancarti nella conoscenza di te stesso, aiutandoti a trovare le risposte che cerchi.

Nel frattempo, per avere qualche spunto di riflessione, puoi farti domande di questo tipo:

  • Nei confronti di chi ho provato attrazione affettiva o sessuale?
  • Con chi mi immagino di stare nudo, baciare o fare sesso?
  • Faccio sogni erotici? Con chi sono sogno di avere rapporti sessuali?
  • Con chi vorrei avere una relazione stabile?
  • Quali esperienze sessuali ho avuto? Che emozioni mi hanno provocato?

Omosessualità e Film

Come per altre tematiche collegate alla realtà LGBT+, sono numerosi numerose le pellicole e i documentari che raccontano le storie di persone omosessuali. Qui di seguito troverete un elenco di film sull’omosessualità che abbiamo selezionato per voi!

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